Quando l’apnea notturna disturba il sonno dei più piccoli

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Quando l'apnea notturna disturba il sonno dei più piccoli

L’apnea notturna e i sintomi che la caratterizzano potrebbero sembrare un problema soltanto degli adulti, ma capita che ne soffrono anche i più piccoli.

A circa il 20% dei bambini capita, durante la propria infanzia, di russare ogni tanto e nella maggior parte dei casi non c’è motivo di preoccuparsene. Tuttavia, se oltre a russare, si notano nel sonno del proprio bambino altri suoni particolari, come sbuffate occasionali o ritmo del respiro alterato e affannoso, allora si potrebbe trattare di un problema più ampio: l’apnea del sonno.

Riconoscere l’apnea del sonno

Questa condizione, che provoca pause nella respirazione durante la notte a causa di un’ostruzione delle vie aeree, colpisce tra l’1 al 10% dei bambini. L’apnea del sonno, se non trattata adeguatamente, può portare a una serie di conseguenze negative nel tempo come pressione alta, problemi di cuore e di crescita.

Oltre ai suoni tipici dell’apnea notturna (russamento, affanno, sbuffi, ecc.), altri segnali da non sottovalutare per determinare tale condizione riguardano i movimenti che il bambino fa durante la notte: il fatto che il bambino si agita durante il sonno o dorme in posizioni strane potrebbe rappresentare un tentativo di mantenere le vie respiratorie aperte durante il riposo.

I sintomi dell’apnea del sonno possono presentarsi anche durante il giorno. Infatti, i bambini che soffrono di questa condizione spesso si sentono stanchi, a causa della mancanza di risposo adeguato e dei frequenti risvegli che lo disturbano durante la notte. Di conseguenza, i bambini potrebbero avere delle difficoltà a prestare attenzione a scuola o essere di umore irritabile. Ecco perché a volte l’apnea del sonno nei bambini è stata correlata a un rischio più alto di sviluppare sintomi di depressione e di ansia.

La buona notizia è che con la crescita e lo sviluppo questa condizione, nella maggior parte dei casi, tende a risolversi.

Le cause più comuni

Una delle cause più comuni dell’apnea notturna nei bambini sono le tonsilleIn questo caso, se un medico arriva ad attribuire la responsabilità dell’eccessivo russare alle tonsille, si sceglie, di solito, di rimuoverle chirurgicamente.

In un secondo caso, invece, l’apnea del sonno viene correlata a problemi di sovrappeso e obesità e pertanto gli specialisti, per aiutare a risolvere il problema, consigliano di seguire un programma di perdita di peso.

Nei casi, invece, di moderata o grave apnea del sonno, il metodo di trattamento più comune prevede l’utilizzo di un dispositivo per la ventilazione meccanica a pressione positiva delle vie aeree (CPAP in inglese). Questa soluzione prevede di fare indossare al bambino una maschera durante la notte, che soffi aria nelle vie aeree per tenerle adeguatamente aperte, contribuendo a porre fine al russamento e ai problemi di respirazione.

In ogni caso è bene parlare con il pediatra per trovare la soluzione migliore.

Se sei un adulto e pensi di soffrire di apnee notturne, leggi QUI.