Succhi di frutta: attenzione allo zucchero

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Una recente normativa prevede che nelle confezioni di succhi di frutta normalmente in commercio sia presente almeno il 20% di succo del frutto reclamizzato.

Viene da sé che la domanda più logica sia la seguente : E allora cosa do da bere ai miei figli? 

Banalmente risponderei subito acqua, zucchero, coloranti ed aromi.

Attenzione quindi a leggere bene l’etichetta perchè, qualora ci fosse meno del 20% di frutta il nome cambia da succo di frutta a bibita alla frutta.

Quindi attenzione a quello che diamo da bere ai nostri figli e a noi stessi ! 

Se siamo consapevoli di dare una bevanda rinfrescante, tipo Coca Cola, aranciata o chinotto va bene, considerando però che queste bibite altamente zuccherine rappresentano un grave pericolo per i nostri denti e quindi gli stessi vanno lavati come se avessimo consumato un pasto.

Se invece pensiamo di dare ai nostri figli con i succhi di frutta, della “frutta” beh allora siamo veramente fuori strada.

Il modo migliore ed unico è quello di prendere uno spremi-agrumi od un frullatore, e di fare con della frutta fresca delle ottime bevande con cui integrare l’alimentazione dei nostri cari con l’apporto importante di vitamine e sali minerali.

Un occhio sempre attento alla composizione,obbligatoria, di quello che compriamo, o meglio, di quello che crediamo di comperare è sempre auspicabile per conservare e difendere la nostra salute…..anche dentale!

Gabrio Filonzi
Gabrio Filonzi
Dentista Odontoiatra

Sono nato a Jesi AN il 14 Giugno 1947 Dopo il liceo e l’università, mi sono laureato in medicina e chirurgia presso l’università di Bologna, ho frequentato il corso di specializzazione di odontoiatria a Firenze dove mi sono specializzato con una tesi di ORTODONZIA. Ho frequentato per 3 anni la scuola di specializzazione di Lubiana ed approfondito i temi dell’ortodonzia funzionale. Autore di numerose pubblicazioni sull’igiene orale in corso di trattamenti ortodontici, dopo un trascorso come dirigente di secondo livello presso l’ASUR di Jesi quale coordinatore della odontoiatria ambulatoriale, oggi divido uno studio odontoiatrico associato con mio figlio Carlo, anche lui odontoiatra.