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Bite per bruxismo: esperienza da sogno o da incubo?

Il bruxismo: centrico ed eccentrico

Molto spesso, nei commenti ai nostri post, gli utenti ci parlano del loro rapporto col bite: qualcuno ne è entusiasta e qualcun altro invece è rimasto molto deluso.

C’è chi racconta esperienze molto positive, in qualche caso il bite ha addirittura cambiato la vita alle persone, in altri casi invece si legge che sono stati spesi molti soldi senza aver migliorato i fastidi o addirittura senza essere nemmeno riusciti a portarlo tanto era fastidioso.

Com’è possibile che ci sia tanta diversità nelle esperienze? 

Proviamo a fare chiarezza su un concetto fondamentale: i bite possono avere caratteristiche molto diverse tra loro che non ne rendono uno necessariamente migliore dell’altro perché, come sempre, tutto dipende dall’esigenza del singolo paziente in quella precisa situazione terapeutica.

Ci sono bite rigidi e bite morbidi, realizzati in resina o in fogli termoplastici, possono essere superiori o inferiori, lisci o intercuspidati, possono essere di avanzamento o di svincolo. 

Insomma, una gran confusione….

Quando il bite viene consegnato all’utilizzatore non è possibile essere certi che andrà tutto bene. Questo perchè all’inizio il paziente non sa cosa aspettarsi e molte sensazioni (soprattutto quelle negative) verranno avvertite solo dopo alcune ore di utilizzo. Quindi, nonostante il dentista possa mettere tutta l’attenzione di questo mondo, probabilmente qualcosa non andrà bene.

Per questa ragione è FONDAMENTALE che venga fissato tra 2 e 4 settimane il primo controllo, proprio per effettuare le modifiche necessarie per adattarlo al meglio alla vostra bocca. In qualche caso particolarmente difficile o in pazienti particolarmente sensibili potrebbero essere necessari anche 2-3 controlli per ottimizzare il bite. 

Non demoralizzatevi e, mi raccomando, tornate dal vostro dentista e cercate insieme di migliorare la situazione, passo dopo passo!

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Ecco come un bite NON dovrebbe essere in 6 punti

  1. il bite non deve essere STRETTO. Mentre è normale una pressione leggera ed omogenea su tutti i denti (in fondo il bite deve pur stare fermo), è assolutamente da evitare che il bite stringa i denti tanto da indolenzirli. In questo caso saremo portati a stringere i denti di più, e non di meno, facilitando l’aumento di tensioni e mal di testa.
  1. il bite non deve essere INGOMBRANTE
    1. Se un bite superiore è troppo ingombrante nella zona del palato toglierà spazio alla lingua, costringendola a schiacciarsi contro gli incisivi inferiori invece che stare morbidamente appoggiata sul palato. 
    2. Se un bite inferiore è troppo ingombrante verso la lingua, soprattutto nelle zone posteriori, potrà facilmente darvi un senso di nausea.
    3. Se un bite è troppo spesso verso le labbra e le guance, esternamente, sarà facile finire per morsicarsi. 
    4. Se il bite è troppo alto creerà eccessivo affaticamento muscolare, finendo per aumentare il bruxismo invece che diminuirlo.
  1. il bite non deve essere troppo SOTTILE, altrimenti potrebbe rompersi facilmente, sia maneggiandolo che fratturandolo con la forza del bruxismo. Il bite dovrebbe essere spesso circa 2 millimetri nella parte che avvolge il dente sui lati e da 1 a 5 millimetri circa nella parte masticante, variabili a seconda della vostra conformazione facciale e dentale.
  1. il bite non deve essere PARZIALE. A meno di trattamenti con bite provvisori (che approfondiremo prossimamente), tutti i denti devono essere avvolti dal bite nell’arcata su cui esso si posiziona (sì, anche i denti del giudizio, che altrimenti erompono, sporgendo dal piano occlusale, creando potenziali interferenze tra i denti quando non si indossa il bite). E tutti i denti dell’arcata opposta devono appoggiarsi sul bite: quelli laterali, dal canino ai molari, quando siamo fermi e quelli anteriori quando scivoliamo con la mandibola in avanti. 
  1. il bite non deve essere SBILANCIATO. Se, quando appoggiamo i denti sul bite con estrema delicatezza, molto lentamente, i denti arrivano prima da un lato che dall’altro, oppure più davanti che dietro, c’è qualcosa nel bilanciamento del bite che potrebbe non essere corretto. Questo determina uno scarico di forze sui muscoli facciali e cervicali non omogeneo durante il bruxismo e può determinare concentrazioni anomale di tensione e fastidi articolari.
  1. il bite non deve essere SPORCO. Sul bite si accumulano batteri, tartaro e pigmentazioni, esattamente come sui denti! Lo sporco provoca un cattivo odore e rende il suo uso piuttosto antigienico… Un’accurata detersione e disinfezione del bite, con attenzione e pazienza, sono fondamentali per il mantenimento in salute della bocca.

Quando non siete riusciti ad usare il bite è stato per uno di queste motivi? 

C’è stato qualche altro problema? 

Raccontateci la vostra storia nei commenti!

Buon bite a tutti 🙂

Odontoiatra - Gnatologa
Laureata in Odontoiatria nel 2007 a pieni voti a Milano, si occupa di Bruxismo sin dall’Università.
Collabora con il Reparto di Gnatologia dell’Istituto Stomatologico Italiano di Milano dal 2008 ed effettua consulenze esclusivamente in ambito gnatologico presso diverse realtà lombarde. Perfezionata in Dolore Cefalico dopo aver frequentato per due anni il Reparto Cefalee dell'Istituto Neurologico. Carlo Besta di Milano. Consigliera dell'Ordine dei Medici di Milano per il triennio 2014-2017, ha promosso diverse iniziative relative alla promozione degli stili di vita, concentrandosi soprattutto sulla lotta al fumo di sigaretta con un’iniziativa in collaborazione di Fondazione Veronesi. Socia del GSID. Da ottobre 2020 è la coordinatrice scientifica di https://ilbruxismo.it/

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