Bruxismo e vacanze estive: cosa fare? Ecco i consigli della Dott.ssa Borromeo

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Photo by Artem Beliaikin from Pexels

Le vacanze sono vicine e, dopo il periodo difficile appena passato per colpa del Covid-19, quasi ci sembrano un miraggio… Le tensioni di questi mesi però si sono fatte sentire e il bruxismo è stato un compagno “fedele”: cosa devo aspettarmi dalle vacanze? Starò meglio? Starò peggio? Ecco i nostri consigli per un’estate serena e rilassata!

1) In vacanza pieni di “good vibes”

In vacanza i problemi mandibolari migliorano spontaneamente nella gran parte dei casi, quindi cerchiamo di godere appieno dei benefici del caldo e, soprattutto, del mood” rilassato e spensierato delle vacanze

Staccare la spina e allontanarsi per qualche tempo dalla vita caotica quotidiana sarà un vero toccasana per il nostro bruxismo!

Il luogo migliore? Un posto dal clima caldo e abbastanza secco, possibilmente non troppo ventoso.

2) Rilassiamo mente e corpo 

Sfruttiamo le vacanze per rimetterci in forma. Non ci sono più scuse, in vacanza non manca certo il tempo per un po’ di stretching, di yoga, di pilates o di qualunque altra attività che favorisca l’allungamento muscolare e la simmetria corporea. Quindi, ogni giorno, dedicate almeno mezz’ora a voi, ricordando sempre di coordinare ogni movimento con la respirazione per massimizzare gli effetti benefici.

3) Nuotare sì, ma attenzione ai fastidi al collo

Nuotare è un’attività dai molteplici benefici sui muscoli e sulla circolazione ma non dobbiamo dimenticare che, soprattutto lo stile a rana, ma anche lo stile libero, possono essere molto faticosi per il collo e dare, se non ben eseguiti, tensioni cervicali.

Chi soffre di problemi al collo dovrebbe preferire il dorso e, se non vogliamo rinunciare allo stile libero, meglio effettuarlo con maschera e boccaglio: potrà essere anche una splendida occasione per fare snorkeling!

In caso di dubbio parlatene sempre con il vostro ortopedico di fiducia o almeno con il vostro fisioterapista. 

4) Pranzo in spiaggia?

Si sa, mangiare fuori è un vero piacere, soprattutto visto che sono tanti mesi che non ce lo possiamo concedere! Fate però attenzione alle insidie che certi cibi possono nascondere, rischiando di affaticare muscoli e articolazioni mandibolari : carote crude da sgranocchiare, panini difficili da masticare o grandi da addentare, noccioline o mandorle tostate… 

Qualche consiglio: la verdura cruda va benissimo, purché tagliata a striscioline, i panini che non siano troppo imbottiti o troppo faticosi da masticare (se avete qualche dubbio è meglio un toast o una piadina) e infine masticate lentamente le noccioline (facendo anche attenzione ai pezzettini che si incastrano tra i denti, non è divertente se si decementa la capsula in vacanza…).

5) Vacanze in barca (bene equipaggiate)

Una delle scelte più interessanti, non solo per vivere al meglio il mare ma anche, ahimè, per evitare la folla in quest’anno di Covid-19, è quella della vacanza in barca.

Attenzione però, le barche sono luoghi estremamente umidi e, se di notte scende la temperatura o si alza il vento, muscoli e articolazioni possono risentirne moltissimo: non dimenticate mai l’asciugacapelli e qualche pareo asciutto da usare come sciarpa all’occorrenza per non finire con il collo bloccato o la mandibola che scatta!

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6) Attenzione alla pelle e al sole!

Tra i farmaci più spesso utilizzati, in quanto molto sicuri, troviamo sicuramente pomate, gel o creme da applicare localmente, spesso con azione antinfiammatoria o miorilassante.

Attenzione però che il sole può irritare la pelle o attivare i composti, pertanto l’uso è raccomandabile la sera, quando l’esposizione al sole è terminata.

Sempre leggere i foglietti informativi per qualunque farmaco vogliate utilizzare soprattutto se ad applicazione topica o se antibiotici: diversi sono fotosensibili o fotosensibilizzanti e possono “regalarci” spiacevoli macchie.

7) Bite: e se poi in vacanza lo perdo?

Porto o non porto il bite in vacanza? E se poi lo perdo?

Sono domande che spesso mi sento porre dai pazienti che hanno giustamente paura di perdere il bite, costato diverse centinaia di euro.

Dipende un po’ dalla situazione del singolo paziente, in linea generale mi sento di dire che se la terapia è agli inizi o i sintomi sono ancora presenti ed invalidanti il bite va assolutamente portato in vacanza, non si scappa.

Se invece la situazione è di sostanziale benessere e con un bruxismo leggero o occasionale il bite per qualche giorno si può anche lasciare a casa (mentre se si sta via qualche settimana è comunque meglio portarselo dietro).

In questa situazione può essere utile valutare l’uso di un bite automodellante temporaneo, che si trova in farmacia oppure online, che può proteggere i denti in modo efficace con poche decine di euro: se dovessimo perdere quello il danno al portafoglio sarebbe certamente più leggero!

Odontoiatra - Gnatologa
Laureata in Odontoiatria nel 2007 a pieni voti a Milano, si occupa di Bruxismo sin dall’Università.
Collabora con il Reparto di Gnatologia dell’Istituto Stomatologico Italiano di Milano dal 2008 ed effettua consulenze esclusivamente in ambito gnatologico presso diverse realtà lombarde. Perfezionata in Dolore Cefalico dopo aver frequentato per due anni il Reparto Cefalee dell'Istituto Neurologico. Carlo Besta di Milano. Consigliera dell'Ordine dei Medici di Milano per il triennio 2014-2017, ha promosso diverse iniziative relative alla promozione degli stili di vita, concentrandosi soprattutto sulla lotta al fumo di sigaretta con un’iniziativa in collaborazione di Fondazione Veronesi. Socia del GSID. Da ottobre 2020 è la coordinatrice scientifica di https://ilbruxismo.it/

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