Bruxismo in gravidanza: ecco come combatterlo

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Giunta quasi al termine della mia seconda gravidanza volevo fare qualche riflessione sull’andamento del bruxismo e dei Disordini Temporo-Mandibolari (DTM) in questo periodo così speciale nella vita di una donna.

La gravidanza è un periodo molto felice ma, al contempo, è estremamente stressante per il nostro corpo, soggetto ad incredibili cambiamenti fisici ed ormonali

I disagi sono numerosi, dalle nausee alla stanchezza, dalle difficoltà a dormire al mal di schiena, dalle gambe pesanti alla continua necessità di andare in bagno.

Le articolazioni del nostro corpo sono sottoposte ad un grande lavoro, la colonna vertebrale e le pelvi devono prepararsi ad accogliere il feto che crescerà e che poi dovrà essere partorito. E’ un periodo in cui il rischio che compaia, peggiori o cronicizzi un dolore articolare è particolarmente alto, e il dolore all’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM) purtroppo è uno di questi.

Non a caso i Disordini Temporo-Mandibolari (DTM) statisticamente colpiscono soprattutto la popolazione femminile tra i 20 e i 40 anni, proprio nel picco del nostro periodo riproduttivo, durante il quale estrogeno e progesterone condizionano il nostro umore e non solo…

Perchè i DTM peggiorano in gravidanza?

Peggioramento della qualità del sonno

Il sonno è uno degli aspetti che si altera maggiormente durante la gravidanza: incontrollabile al primo trimestre, diventa via via disagevole a mano a mano che la pancia cresce e trovare una posizione confortevole è sempre più difficile.

Inoltre la frequente necessità di alzarsi per andare in bagno frammenta il sonno, rendendolo meno ristoratore e favorendo gli arousal, un fenomeno di attivazione del sistema nervoso centrale che si presenta tipicamente durante gli episodi di bruxismo e durante gli episodi di forte russamento o di eventuali apnee respiratorie del sonno.

Durante queste attivazioni neurologiche, che sono considerate dei micro-risvegli, il battito cardiaco si velocizza, la pressione arteriosa sale e aumenta anche l’attività muscolare, favorendo appunto episodi di bruxismo.

Il risultato è un peggioramento dei sintomi tipici dei DTM: pesantezza del viso, tensione mandibolare, mal di testa al risveglio e comparsa di rumori articolari, come già accennato.

Infine russamento e apnee del sonno diventano più frequenti, anche per colpa dell’aumento di peso che in troppe donne supera i 12 kg.

Fattori ormonali: estrogeni e relaxina

Durante la gravidanza estrogeno e progesterone aumentano in modo molto marcato.

Gli estrogeni aumentano la risposta infiammatoria nelle ATM, favorendo la comparsa o il mantenimento del dolore articolare.

Gli estrogeni, infatti, è noto che incrementino la lassità dei legamenti, “cedevolezza” fondamentale nell’ottica del parto e della necessaria dilatazione delle pelvi. 

Per massimizzare tale lassità viene prodotta anche la relaxina, che soprattutto nel terzo trimestre diventa sempre più concentrata nel flusso sanguigno, predisponendo ahimè la comparsa di rumori e schiocchi alle ATM che compaiono soprattutto durante la masticazione o lo sbadiglio.

Poiché la relaxina e gli estrogeni favoriscono un ampio movimento articolare ecco che i casi di lussazione delle ATM diventano più frequenti: non è impossibile che si rimanga a bocca aperta dal dentista! 

Nausee mattutine

Per molte donne i primi mesi di gravidanza sono caratterizzati da nausee mattutine che portano al vomito. Il conato di vomito mette molta tensione sui muscoli di collo e spalle e determina anche violenti movimenti mandibolari, che possono infiammare le ATM.

Lo sforzo durante il travaglio

Il travaglio è uno dei momenti più faticosi nella vita di una donna: ad ogni contrazione il corpo si irrigidisce tutto e, durante la fase espulsiva, questa tensione deve diventare spinta, spesso accompagnata da notevole dolore.

Durante tale momento di massimo sforzo fisico il bruxismo è assolutamente fisiologico: serrare i denti o la mandibola con notevole forza è assolutamente normale in quanto tutto il corpo partecipa allo sforzo del parto.

Se questo può non essere un problema per molte donne, in chi è già predisposta può invece favorire la comparsa di affaticamento mandibolare…

Se qualcuna già soffrisse di problemi mandibolari dovrebbe parlare con la propria ostetrica per considerare l’uso del bite durante il travaglio.

Compaiono i primi sintomi: cosa fare?

Nonostante i DTM siano un problema di semplice gestione nell’80% dei casi, nel restante 20% delle persone colpite può provocare un notevole peggioramento della qualità di vita.

Difficoltà a mangiare, affaticamento a parlare, presenza costante di dolore, mal di testa, difficoltà a trovare il giusto specialista a cui affidarsi sono aspetti che incidono molto anche sulla serenità della paziente, favorendo ansia e depressione in un periodo della vita dove gli sbalzi umorali sono già particolarmente marcati e lo stress e le preoccupazioni per il cucciolo che portiamo in grembo sono già sufficienti.

Non appena ci si accorge di un incremento del bruxismo, della tensione mandibolare o alle prime avvisaglie di dolore davanti all’orecchio è fondamentale parlarne con il proprio dentista che, se necessario, vi invierà allo specialista gnatologo.

La terapia consiste principalmente in:

  • migliorare la gestione comportamentale di eventuali abitudini sbagliate e, soprattutto, del bruxismo diurno;
  • limitare gli sforzi masticatori, evitando chewing gum o l’assunzione di cibi particolarmente duri o gommosi;
  • esercizi di rinforzo muscolare soprattutto per mandibola e collo, eventualmente con il supporto di un fisioterapista/osteopata specializzato;
  • se necessario, applicazione di un bite per la gestione del bruxismo notturno.

Riposare, riposare, riposare!

In generale è fondamentale favorire sani stili di vita, limitando al massimo le situazioni stressanti e favorendo il più possibile il riposo, fisico e mentale

La felicità che proviamo durante questo periodo magico aumenta la produzione di dopamina, l’ormone del piacere, molecola fondamentale per contrastare il dolore e la sua cronicizzazione. 

Dedichiamoci quindi quanto più possibile a difendere i nostri spazi felici ed evitiamo di affaticarci e di voler strafare, organizziamoci nel miglior modo possibile sul posto di lavoro, evitando mansioni o posture faticose, turni irregolari e soprattutto deleghiamo il più possibile… 

Che poi è facilissimo, no..?? 

Ve lo dice una che sta ancora lavorando al nono mese…

Fonti:

TMD and pregnancy? Bayramova A. Clin J Obstet Gynecol. 2018; 1: 001-006.

The prevalence and associated risk factors of sleep disorder-related symptoms in pregnant women in China. Cai XH, Xie YP, Li XC, Qu WL, Li T, Wang HX, Lv JQ, Wang LX. Sleep Breath. 2013 Sep;17(3):951-6.

Odontoiatra - Gnatologa
Laureata in Odontoiatria nel 2007 a pieni voti a Milano, si occupa di Bruxismo sin dall’Università.
Collabora con il Reparto di Gnatologia dell’Istituto Stomatologico Italiano di Milano dal 2008 ed effettua consulenze esclusivamente in ambito gnatologico presso diverse realtà lombarde. Perfezionata in Dolore Cefalico dopo aver frequentato per due anni il Reparto Cefalee dell'Istituto Neurologico. Carlo Besta di Milano. Consigliera dell'Ordine dei Medici di Milano per il triennio 2014-2017, ha promosso diverse iniziative relative alla promozione degli stili di vita, concentrandosi soprattutto sulla lotta al fumo di sigaretta con un’iniziativa in collaborazione di Fondazione Veronesi. Socia del GSID. Da ottobre 2020 è la coordinatrice scientifica di https://ilbruxismo.it/

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