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Salute orale

Come pulire il bite in modo efficace

Bite

Il vostro bite è sporco, ingiallito o incrostato? Emana cattivi odori? 

Non siete certo i soli, infatti mi capita piuttosto spesso di trovare bite in pessime condizioni nonostante i pazienti giurino di lavarlo tutti i giorni.

Purtroppo spesso il problema sta nel fatto che la “tecnica” con cui viene pulito non sia efficace, il che è un vero peccato… Un bite invecchiato e deteriorato dallo sporco vede la sua vita accorciarsi poiché si consuma più velocemente ed è più difficile da riparare in caso di fratture.

Con un poco di dedizione il nostro bite può resistere agli anni in modo più che dignitoso, vediamo insieme come.

Tartaro sul bite proprio come sui denti: come lo lavo?

La buona manutenzione del bite passa innanzitutto attraverso una scrupolosa igiene, esattamente come per la nostra bocca. Il bite resta infatti nel cavo orale diverse ore al giorno ed, esattamente come sui denti, sulla sua superficie si deposita la placca che, nel giro di un paio di giorni, diventa tartaro (scopri qui la differenza tra placca e tartaro).

Il bite diventa così un ricettacolo di germi, antigienico e maleodorante nonostante tutto ciò possa essere evitato seguendo alcune regole precise.

Ecco le buone norme per l’igiene quotidiana del bite:

  1. Mai riporlo bagnato di saliva nella sua scatola: dovrebbe essere così intuitivo da darlo per scontato ma non lo è, magari nella fretta alcuni pazienti ogni tanto lo fanno. Strato di calcare incrostato garantito!
  2. Lavarlo accuratamente con uno spazzolino manuale con le setole morbide, meglio ancora se specifiche in silicone, dentro e fuori, tenendolo in mano con attenzione: il bite è fragile e il momento della pulizia è uno di quelli in cui più facilmente può fratturarsi.
  3. Per l’igiene utilizzare:
    1. dentifricio: assolutamente senza microgranuli, in realtà è il meno indicato in quanto è piuttosto colloso e tende ad essere più difficile da risciacquare;
    2. sapone per i piatti: sgrassante e anticalcare, spesso dalle profumazioni gradevoli, si sciacqua molto bene e può essere un’ottima alternativa;
    3. prodotti specifici per l’igiene del bite: esistono in commercio ottimi prodotti specifici per l’igiene dei bite.
  4. Asciugare il bite con attenzione prima di riporlo aiutandosi con un fazzoletto di carta: il calcare contenuto nell’acqua del rubinetto crea, proprio come la saliva, l’effetto “tartaro”. Questo è un consiglio molto sottovalutato ma fondamentale da seguire!!
  5. Pulire ed asciugare anche la scatola del bite!!
  6. Non confondere la detersione, appena descritta, con la disinfezione! Usare solo le pastiglie disinfettanti equivale ad usare solo il colluttorio senza lavare i denti con lo spazzolino: una pessima idea!

Altri consigli utili per un bite pulito e durevole

L’igiene quotidiana è fondamentale ma da sola non basta, è necessario seguire qualche altra regola per garantire al nostro bite una vita lunga e brillante!

  1. Effettuare una volta ogni 7-10 giorni la disinfezione del bite. Esistono da molti anni pastiglie effervescenti specifiche per dispositivi in resina, si trovano facilmente in commercio. Seguire attentamente le istruzioni, alla fine sciacquare ed asciugare il bite.
  2. Se vedete che si sta accumulando uno strato bianco giallognolo, opaco quando asciutto (tartaro), dovete intervenire il prima possibile immergendo il bite in aceto bianco un poco diluito per almeno un’ora: il classico rimedio della nonna dall’efficace azione anticalcare! Finito “il bagnetto” spazzolate energicamente il bite, sciacquate ed asciugate: se da asciutto c’è ancora concrezione meglio ripetere l’operazione.
  3. Vietato indossare il bite poco dopo aver bevuto caffè, the, bevande o cibi colorati: i pigmenti continuano a sciogliersi nella saliva e il bite, che è costituito da un materiale poroso, li assorbirà, ingiallendo definitivamente! Dopo aver consumato tali alimenti o bevande attendere almeno mezz’ora prima dell’utilizzo e lavate i denti, spazzolando con attenzione anche il dorso linguale.
  4. Se il bite viene utilizzato solo di notte la pulizia con lo spazzolino potrà essere effettuata solo al mattino; se l’uso è anche diurno meglio effettuarla una volta in più!
  5. Infine, se portate il bite con voi in borsa o nello zaino può essere molto utile avvolgerlo in un fazzolettino di carta prima di riporlo nella sua scatola: attutirà il suono del bite che sbatacchia come il campanaccio di una mucca, lo proteggerà da eventuali urti  e inoltre assorbirà l’eventuale umidità in eccesso.

Letti tutti uno in fila all’altro forse questi consigli possono far passare la voglia di usare il bite ma, ricordate, è solo questione di abitudine e di desiderio di prendersi cura di se stessi: non fatevi prendere dalla pigrizia, nemica numero 1 della nostra salute!! 

Buona pulizia a tutti!

Odontoiatra - Gnatologa
Laureata in Odontoiatria nel 2007 a pieni voti a Milano, si occupa di Bruxismo sin dall’Università.
Collabora con il Reparto di Gnatologia dell’Istituto Stomatologico Italiano di Milano dal 2008 ed effettua consulenze esclusivamente in ambito gnatologico presso diverse realtà lombarde. Perfezionata in Dolore Cefalico dopo aver frequentato per due anni il Reparto Cefalee dell'Istituto Neurologico. Carlo Besta di Milano. Consigliera dell'Ordine dei Medici di Milano per il triennio 2014-2017, ha promosso diverse iniziative relative alla promozione degli stili di vita, concentrandosi soprattutto sulla lotta al fumo di sigaretta con un’iniziativa in collaborazione di Fondazione Veronesi. Socia del GSID. Da ottobre 2020 è la coordinatrice scientifica di https://ilbruxismo.it/

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