Sedano: amico di denti e gengive e non solo

Sedano: amico di denti e gengive e non solo

È importante avere cura della propria salute orale, questo significa lavarsi i denti più volte al giorno, fare regolari visite odontoiatriche ed avere un’adeguata alimentazione. Vediamo come il sedano possa essere amico del nostro sorriso.

Sedano: amico del sorriso

Esistono degli alimenti alleati del sorriso che possono prevenire il tartaro, tra questi troviamo il sedano, uno dei più efficaci cibi che aiutano a sbiancare i denti. Infatti, la sua masticazione favorisce la produzione di saliva che neutralizza i batteri che causano le carie. La sua croccantezza, inoltre, durante la masticazione, attua un vero e proprio massaggio delle gengive, aiutando la pulizia degli spazi interdentali.

Si tratta quindi di un “detersivo dentale” con un’azione pulente.

Altri benefici per la salute

Alleato contro il colesterolo cattivo

Il sedano contiene il ftalide, sostanza che, come hanno dimostrato alcuni studi di laboratorio, può aiutare a ridurre il colesterolo LDL (cattivo). Secondo i ricercatori della University of Chicago inoltre il sedano riduce i livelli di colesterolo di ben 7 punti con appena 2 gambi al giorno.

È noto infatti che consumare più fibre possa abbassare il colesterolo LDL tra il 5 e il 10%, come anche affermato in un articolo pubblicato su “Current Opinion on Lipidology“.

E ancora…

Oltre a regolarizzare i livelli di colesterolo, tale verdura ha altre qualità, tra cui:

  • diuretico e depurativo in quanto composto prevalentemente da acqua;
  • ha un indice di sazietà elevato e basso contenuto di calorie;
  • aiuta contro il gonfiore addominale ed è molto digeribile;
  • efficace nella cura dell’ipertensione, in quanto regola la pressione del sangue grazie ai già citati ftalidi;
  • grazie alla luteolina, che svolge un’azione protettiva per il cervello, fa bene alla memoria.

Vuoi una ricetta con il sedano per mantenere sani i tuoi denti?

Leggi qui la ricetta “Minestra di farro con biete a coste e bresaola” a cura della Dott.ssa Nicoletta Maria Grazia Pugliese, Biologa Nutrizionista.

Fonte:

http://journals.lww.com/co-lipidology/pages/default.aspx
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