Fratture dentali: il bruxismo e le altre cause

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Ti svegli già stanco e con la mandibola indolenzita? Forse bruxi.

Vi si è mai rotto un dente? Probabilmente a molti è successo…

Le fratture dentali sono infatti piuttosto comuni e, soprattutto dall’arrivo del Covid-19, sono diventate anche più frequenti, come ha riportato in autunno 2020 la Società Italiana di Parodontologia, segnalando un preoccupante + 120%. 

Le cause a cui imputare questa impennata sono probabilmente due: l’aumento dello stress e dell’ansia legati alla pandemia (con un conseguente aumento del bruxismo) e la diminuzione dei controlli e dei trattamenti dal dentista. 

Le fratture dentali sono piuttosto fastidiose e sgradevoli: ecco perché è importante effettuare controlli periodici dal dentista e, all’occorrenza, utilizzare il bite o il paradenti sportivo, che possono diminuire di molto il rischio. 

Vediamo insieme le situazioni in cui è più facile procurarsi una frattura dentale.

Fratture dentali da bruxismo

Il bruxismo è causa di fratture dentali molto più comune di quanto si creda.

Quando bruxiamo, infatti, esercitiamo forze intense sui nostri denti che vengono ripetute molte volte durante la giornata. Queste forze vengono esercitate non solo lungo l’asse verticale del dente (che è il più resistente) ma anche trasversalmente, risultando molto dannose.

A lungo andare i denti si incrinano, si sbriciolano in piccoli pezzi (tipico dei denti anteriori, molto sottili e delicati) o si sbeccano.

Non sempre il dente si rompe durante l’atto del bruxare ma, essendosi indebolito, risulta più fragile e può bastare dover masticare un boccone un poco più duro per passare da un dente incrinato ad un dente rotto.

Prevenire le fratture dentali da bruxismo è fondamentale per diversi motivi. Infatti possono essere molto antiestetici, soprattutto nei denti frontali, possono dare sensibilità dentale al caldo e al freddo e rendono necessari interventi (spesso costosi) dal dentista per riparare i danni.

Come prevenire i danni da bruxismo? Utilizzando il bite protettivo notturno.

I bite possono essere di diversi tipi a seconda delle necessità: bite su misura in resina (più adatti a casi complessi accompagnati da dolori), bite termostampati su misura e bite termo-modellanti (che si possono trovare in farmacia per casi di bruxismo occasionale).

Se vuoi saperne di più sui diversi tipi di bite leggi quì

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Fratture dentali da trauma facciale

Le fratture da trauma sono piuttosto frequenti soprattutto nei bambini e negli sportivi: una pallonata, una gomitata o semplicemente una caduta possono facilmente provocare fratture dentali, soprattutto dei denti anteriori

La prevenzione di queste fratture può essere molto efficace, soprattutto negli sportivi, grazie all’uso dei paradenti durante l’attività, ausili che possono anche migliorare le performances (infatti sono utilizzati da moltissimi professionisti, dal motociclismo al basket, dal football americano allo sci). Per approfondire leggi quì

Chiedere a un bimbo di usare il paradenti quando gioca a calcetto coi suoi amici diventa decisamente più difficile ma, poiché queste fratture sono più frequenti in chi ha i denti sporgenti (un po’ da coniglio per intenderci), allineare meglio i denti attraverso un trattamento ortodontico (comunque indicato in questi casi) può anche aiutare a ridurre il rischio di traumi.

Ovviamente situazioni molto più complesse possono presentarsi in caso di incidenti automobilistici o sportivi: in questi casi a fratture dentali possono accompagnarsi anche fratture ossee che necessitano interventi di chirurgia maxillo facciale.

Fratture da cibi duri

Può capitare di trovarsi inaspettatamente tra i denti un nocciolo (pensate alle olive o alle ciliegie) e di morderlo con forza… ecco un’altra causa di fratture dentali.

Un dente sano è più resistente a questo genere di trauma, un dente con una grande otturazione (e magari devitalizzato) o un dente già incrinato per colpa del bruxismo saranno ovviamente più deboli e più suscettibili a questo tipo di fratture.

Come si possono prevenire? Sicuramente facendo attenzione a cosa stiamo mangiando… ed effettuando periodiche visite di controllo dal dentista, che può identificare fattori di rischio come il bruxismo o situazioni di fragilità dentale.

Fratture da indebolimento dentale per cause odontoiatriche

Un dente otturato o devitalizzato è inevitabilmente più debole rispetto a un dente naturale sano: nessun intervento dentistico potrà mai eguagliare Madre Natura!

Più l’otturazione sarà estesa e più la porzione residua del dente sarà sottile e fragile. 

Anche la presenza di carie secondarie, che si creano intorno ad una precedente otturazione, possono indebolire molto il dente in profondità. Non sempre è facile identificare queste carie: ecco perché è importante eseguire radiografie di controllo quando il dentista lo ritiene necessario.

Per questo motivo quando le carie sono molto grandi, il dentista può proporre di eseguire  un intarsio o una corona al posto di un’otturazione, proprio per garantire maggiore resistenza al dente. 

Conseguenze delle fratture dentali

Le conseguenze delle fratture dentali possono essere silenti per diverso tempo oppure possono portare a diversi fastidi, solitamente proporzionati all’entità della frattura: più questa è estesa e vicina alla polpa e maggiori saranno sintomi (sempre che il dente non sia devitalizzato). 

I disagi più frequenti sono: 

  • inestetismi del sorriso (soprattutto sui denti frontali)
  • sensibilità al freddo e al caldo
  • dolore dentale alla masticazione 
  • presenza di bordi dentali taglienti 
  • ascessi (se la polpa si infetta)

Come si curano le fratture?

I trattamenti saranno proporzionati in base all’entità della frattura: più questa sarà piccola e più sarà facile riparare il danno. L’importante è recarsi tempestivamente dal dentista.

Vediamo quali sono i trattamenti più frequenti:

  • Se il dente è scheggiato lievemente si possono semplicemente arrotondare e lucidare i bordi.
  • Se la scheggiatura è più estesa ma non coinvolge la polpa si può ricorrere a ricostruzioni in materiale composito da otturazione, perfettamente estetico e piuttosto resistente, oppure a intarsi.
  • Se a essere coinvolti nella frattura sono sia nervo che corona sarà necessaria una devitalizzazione e una ricostruzione più complessa del dente.
  • Se la frattura coinvolge la radice purtroppo sarà necessario estrarre il dente.

Attenzione: il dente si è rotto e hai trovato il frammento? Immergilo immediatamente nel latte o nella saliva e corri subito dal dentista: potrebbe riuscire ad incollarlo!

Prevenire le fratture dentali è possibile: visite periodiche, uso notturno del bite e uso del paradenti durante lo sport!

Fonti

Identifying and reducing risks for potential fractures in endodontically treated teeth. Tang W, Wu Y, Smales RJ. J Endod. 2010 Apr;36(4):609-17

Adult Dental Trauma: What Should the Dental Practitioner Know? Chauhan R, Rasaratnam L, Alani A, Djemal S. Prim Dent J. 2016 Aug 1;5(3):70-81.

Sleep bruxism: an overview for clinicians. Beddis H, Pemberton M, Davies S. Dent J. 2018 Sep 28;225(6):497-501.

Odontoiatra - Gnatologa
Laureata in Odontoiatria nel 2007 a pieni voti a Milano, si occupa di Bruxismo sin dall’Università.
Collabora con il Reparto di Gnatologia dell’Istituto Stomatologico Italiano di Milano dal 2008 ed effettua consulenze esclusivamente in ambito gnatologico presso diverse realtà lombarde. Perfezionata in Dolore Cefalico dopo aver frequentato per due anni il Reparto Cefalee dell'Istituto Neurologico. Carlo Besta di Milano. Consigliera dell'Ordine dei Medici di Milano per il triennio 2014-2017, ha promosso diverse iniziative relative alla promozione degli stili di vita, concentrandosi soprattutto sulla lotta al fumo di sigaretta con un’iniziativa in collaborazione di Fondazione Veronesi. Socia del GSID. Da ottobre 2020 è la coordinatrice scientifica di https://ilbruxismo.it/

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