Digrigni i denti perchè sei determinato?

Digrigni i denti perchè sei determinato?

Sai perché spesso ti svegli con un gran mal di testa, dolore alle mandibole e lo smalto dei tuoi denti si rovina?Secondo l’American Academy of Sleep Medicine digrignare i denti è una caratteristica delle persone molto determinate

Non c’è da meravigliarsi, quindi, che i dentisti abbiano molti pazienti affetti da bruxismo, un disturbo tipicamente notturno in cui inconsciamente si dignignano o si stringono i denti e che può causare diversi problemi.

Alcune testimonianze

Il dentista distrettuale Harvey Levin afferma che quasi il 30 percento dei suoi pazienti soffre di una forma di bruxismo abbastanza seria da aver bisogno di bite notturni, dispositivi che possono aiutare a ridurre il rischio di danni ai denti, dolore alla mascella e altri problemi. “Realizzo più bite notturni per avvocati rispetto a qualsiasi altro gruppo di persone“, afferma Levin. “Hanno una vita stressante“.

Lillian Carpio, un parodontologo di McLean, afferma che quasi la metà dei suoi pazienti mostra segni di bruxismo. Per lei, sembra più prevalente di prima: “Tutto va di corsa, e siamo sempre sotto pressione per riuscire a fare tutto.”

Nonostante molti abitanti di Washington digrignino i denti, secondo l’American Sleep Association si stima che il bruxismo nel sonno colpisca solo il 10% circa degli adulti, e il 15% dei bambini. Le percentuali diminuiscono man mano che i bambini crescono. Molti casi di bruxismo tra gli adulti sembrano essere causati e peggiorati a causa dello stress, ma le ragioni del bruxismo tra i bambini non sono molto chiare.

Tra i sintomi ci possono essere  l‘usura delle superfici masticatorie dei denti (più digrignando che stringendo i denti), le rientranze, specialmente sulla linea delle gengive, rotture dei denti, otturazioni rotte o persino rientranze sulla lingua o segni di morsi sulla guancia. A volte il bruxismo provoca mal di testa o dolore davanti all’orecchio, dove si trova l’articolazione temporomandibolare.

Noshir Mehta, professore alla Tufts University School of Dental Medicine e ex direttore del Craniofacial Pain Center, dice: “Quando stringi i denti, di solito durante il sonno, ci sono circa 300 chili di forza sul dente. È come un difensore di football americano in piedi sul dente.

Courtney Scott, 45 anni, che vive ad Alexandria, dice che negli ultimi 15 anni ha rotto tre denti perché stringeva i denti; in un caso, ha compromesso le cure canalari e l’area si è infettata. Ora usa sempre il bite: “Non posso andare a dormire senza un bite – mi verrebbe il panico se non lo indossassi“. Nei rari casi in cui non ne ha indossato uno, si è svegliata con mal di testa e dolore la sua mascella.

Sue Hollar, 47 anni, afferma di aver bruxato per almeno 20 anni. In quel periodo, la signora che abita a nord-ovest di Washington dice che ha dovuto sostituire 13 denti. Il problema si è intensificato negli ultimi cinque anni, al punto che, dice, “stringevo così forte che ha deteriorato l’osso.” Ha dovuto farsi mettere nella mascella un impianto composto da osso di maiale. E ora il danno osseo causato dal bruxismo ha causato una recessione gengivale così grave che il suo dentista dice di aver bisogno di un innesto di gomma. Ha un bite ma ammette di non averlo sempre portato diligentemente.

Un effetto molto meno comune del  bruxismo intenso è una specie di trisma ( una contrattura dei muscoli della mandibola, che provoca difficoltà o impossibilità ad aprire la bocca ). Erika Gordon, 54 anni, un’assistente sociale che vive a Chevy Chase, dice di aver bruxato per anni; quando aveva circa 20 anni, era così grave che la sua mascella si bloccava al punto in cui “avrei potuto mettere un dito tra un dente e l’altro.” I medici utilizzarono uno strumento per stimolare i nervi per allentare la mascella e le prescrissero una terapia per rilassare la muscolatura.

Trattamento combinato

I denti superiori e inferiori non si dovrebbero toccare se non si sta masticando, deglutendo o, a volte, parlando, spiega Carpio. “Ci dovrebbe sempre essere uno spazio tra i denti.”

Il trattamento più comune è una combinazione di farmaci e un bite notturno. Lo scopo del bite notturno, è quello di formare una barriera tra i denti per proteggerli dall’usura. Inoltre, può prevenire il dolore mantenendo lo spazio tra i denti in modo che i muscoli della mascella non possano contrarsi completamente.

I bite fatti dal dentista possono essere molto costosi (spesso 500 euro o più). Per uso temporaneo, puoi acquistarli online o in farmacia per meno di 70 euro, termomodellabili per adattarli ai tuoi denti .

Peg Nichols, 53 anni, una seria bruxatrice che vive nel nord-ovest di Washington, dice che senza il suo bite si sveglierebbe con un gran mal di testa. Lo utilizza da ventotto anni e dice che nonostante ci voglia un po’ per abituarsi poi si adatta come un guanto e lo utilizza ogni note.

Bruxismo nei bambini

Ricardo Perez, un dentista pediatrico di Chevy Chase, afferma di avere un numero significativo di bambini di età compresa tra i 3 ei 5 anni che digrignano e stringono i denti”. “A 8 anni, quando cominciano a cambiare i denti circa l’1% di loro bruxa”. Non ha Bruxismo nei bambiniidea del motivo per cui è più comune tra i più piccoli, ma dice: “Non posso immaginare che la maggior parte di questi bambini di 4 e 5 anni abbia molto stress “.

Una teoria, secondo Mehta, è che i nuovi denti che escono dalle gengive del bambino causano disagio, “sai, è come avere una piccola ferita o come avere qualcosa in bocca continui a giocarci? Beh, potrebbe essere che mentre i denti stanno crescono causano irritazione e stringengoli ci si senta meglio” .

Un’altra teoria è che il bruxismo dei bambini è in qualche modo correlato ai problemi respiratori durante il sonno.

Perez dice che non suggerisce mai un bite per questi bambini piccoli perché digrignare i denti per un periodo non crea un’usura significativa sullo smalto dei denti: “Non vediamo quasi mai gli effetti collaterali di questo sui loro denti primari“.

Provare a cambiare comportamento.

Non puoi andare in giro con bite notturno 24 ore su 24, 7 giorni su 7“, osserva Carpio, “quindi cerchiamo di insegnare ai pazienti alcuni interventi comportamentali per riconoscere quando bruxano, e per cercare di fermarlo.” Ad esempio se stringono i denti al lavoro dicono loro di mettere un appunto davanti al computer per ricordarsi di rilassare i muscoli della mascella“.

Poiché non è sempre possible ridurre i livelli complessivi di stress come ad esempio liberarsi del compagno, o lasciare il lavoro alcuni dentisti suggeriscono cose come lo yoga, la meditazione e di eliminare la caffeina.

Fonte:

https://www.washingtonpost.com/national/health-science/what-does-determination-sound-like-could-it-be-the-noise-of-grinding-teeth/2015/02/06/3c5ec864-911b-11e4-a900-9960214d4cd7_story.html?noredirect=on&utm_term=.d8aafc85e810