Ecco chi parla di più nel sonno e perché

Ecco chi parla di più nel sonno e perché

Il somniloquio è l’abitudine a parlare nel sonno e accade perché il cervello non si addormenta completamente. Approfondiamo qui.

Chi è più soggetto a parlare nel sonno?

Ne soffrono soprattutto i bambini e gli adulti sotto stress. Accade perché il cervello non si addormenta, ma, al contrario, formula pensieri a prescindere che si sogni o meno.

Cosa sapere sul somniloquio: le considerazioni

Maria Paola Canevini, la professoressa associata presso l’Università degli Studi di MIlano, responsabile del Centro Epilessia dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano spiega a “La Stampa”  che il somniloquio è presente nel corso della vita di circa ⅔ della popolazione. Non si tratta di una malattia ma, a volte, si può associare a disturbi neurologici o altri disturbi del sonno come il bruxismo e le apnee del sonno.

Si presenta sia nelle fasi di sonno leggero che in quelle pesanti.

Quali parole si dicono nel sonno?

Lo studio francese pubblicato sulla rivista Sleep ha cercato di comprendere le parole dette durante la notte.

La ricerca, con un campione di 232 volontari, ha registrato in due notti 883 episodi di parlato nel sonno. È emerso che parlavano di più di uomini e la parola più detta è stata “no” o in generale negazioni alle domande.

Non solo, il 10% delle parole sono stati insulti che, nella fase REM sono stati rivolti a persone identificabili.

In generale sembra che parlino di più le persone stressate.

Le conclusioni

La professoressa Canevini conclude che il somniloquio, se associato ad altri disturbi del sonno, può essere spia di una destrutturazione del sonno notturno e in alcuni casi deve essere trattato da medici esperti.

Fonti:
https://www.lastampa.it/2018/03/02/scienza/benessere/parlare-nel-sonno-lo-fanno-soprattutto-gli-uomini-e-con-tono-rude-7J6tQ05uTbSDTBZPQkKoEO/pagina.html
https://academic.oup.com/sleep/article/40/11/zsx159/4345704

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