I Film horror causano stress

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I Film horror causano stress

Un gruppo di ricerca finlandese ha tracciato l’attività neurale in risposta alla visione di un film horror per verificare i cambiamenti dell’attività cerebrale.

Gli umani sono affascinati da ciò che ci spaventa, che si tratti di montagne russe o documentari sul crimine a condizione che queste minacce siano tenute a debita distanza. I film horror non sono diversi.

Il team di ricerca dell’Università di Turku, in Finlandia, ha studiato perché siamo attratti da cose che ci fanno paura.

Le minacce invisibili sono più spaventose

In primo luogo, il 72% delle persone riferisce che guardando un film, oltre a sentimenti di paura e ansia, hanno avvertito una certa eccitazione.

La gente trovava l’orrore di natura psicologica e basato su eventi reali il più spaventoso, ed era molto più spaventato da cose invisibili o implicite piuttosto che da ciò che potevano effettivamente vedere.

Il ricercatore principale, il professor Lauri Nummenmaa del Turku PET Center ha evidenziato come quest’ultima distinzione rifletta due tipi di paura che le persone sperimentano:

  • Il terrificante presagio che si verificherà qualcosa 
  • la risposta istintiva che abbiamo all’improvvisa comparsa di un mostro.

Ogni persona vive e reagisce allo stress in modo diverso, manifestando per esempio:

  • sintomi digestivi,
  • mal di testa,
  • insonnia,
  • umore depresso,
  • rabbia e/o irritabilità,
  • alopecia,
  • Orticaria;
  • Digrignamento dei denti: Il 70% dei casi di bruxismo sono associati a condizioni di stress.

La risonanza magnetica rivela come il cervello reagisce alle diverse forme di paura

I ricercatori volevano sapere come il cervello affronta la paura quindi  hanno misurato l’attività neurale con uno scanner a risonanza magnetica mentre le persone guardavano un film dell’orrore.

Nei  momenti in cui l’ansia stava lentamente aumentando, le regioni del cervello coinvolte nella percezione visiva e uditiva diventavano più attive, poiché diventa più importante la necessità di attendere segnali di minaccia nell’ambiente. Dopo uno shock improvviso, l’attività cerebrale è più evidente nelle regioni coinvolte nell’elaborazione delle emozioni, nella valutazione delle minacce e nel processo decisionale, consentendo una risposta rapida.

Tuttavia, queste regioni sono in continuo dialogo con le regioni sensoriali durante il film, come se le regioni sensoriali stessero preparando delle risposte mentre un evento spaventoso sta diventando sempre più probabile.

Pertanto, il nostro cervello ci anticipa e ci prepara continuamente all’azione in risposta alle minacce, e i film horror sfruttano questo peculiarità aumentando la nostra eccitazione.


Fonte:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1053811920300094?via%3Dihub