L’ansia potrebbe essere collegata al bruxismo, ecco lo studio

L’ansia potrebbe essere collegata al bruxismo, ecco lo studio

I più noti disturbi d’ansia includono, secondo l’Istituto Nazionale di Salute Mentale, panico, stress post-traumatico e disturbo ossessivo-compulsivo. Cosa accade invece nei brevi periodi di ansia causati da situazioni sociali stressanti?

L’ansia é collegata al bruxismo? Lo studio

Un nuovo studio dei ricercatori dell’Università di Tel Aviv, pubblicato sul Journal of Oral Rehabilitation, rivela che l’ansia vissuta in situazioni stressanti eleva il rischio di bruxismo, cioè l’abitudine a digrignare, serrare e strofinare i denti.

Secondo la ricerca, guidata dal Dott. Ephraim Winocur del Dipartimento di riabilitazione orale presso la scuola di medicina dentale TAU e condotta dallo studente di dottorato Roi Skopski in collaborazione con i ricercatori del Centro di salute mentale di Geha a Petah Tikva, avere interazioni con gli altri potrebbe innescare il bruxismo nelle persone socialmente ansiose.

“Non si tratta di un problema dentale di per sé, ma ha conseguenze future sui denti in quanto collegato al bruxismo”, ha detto il dottor Winocur. È quindi necessario portare alla luce  il problema dell’ansia e in modo tale da poter identificare i pazienti predisposti al bruxismo per prevenirlo e trattarlo al meglio”.

Dettagli dello studio

I ricercatori hanno valutato 75 uomini e donne, entro i trent’anni, attraverso dei questionari. Un gruppo di 40 persone aveva una fobia sociale, caratterizzata da eccessiva paura nelle situazioni sociali. Poco meno di 20 di loro erano trattati con farmaci antidepressivi – inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI).

Il gruppo di controllo di 35 persone non aveva invece alcuna fobia sociale. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a esami psichiatrici e dentistici. Sono stati valutati i sintomi del bruxismo e le abitudini orali, come la gomma da masticare, il mangiarsi le unghie e i piccoli movimenti della mascella senza contatto con i denti (“gioco della mascella”).

Sebbene i farmaci antidepressivi siano stati precedentemente collegati al bruxismo, questo studio non ha trovato alcuna associazione.

I risultati dello studio: chi è predisposto maggiormente al bruxismo?

Dai risultati è emerso che:

  • L’usura dentale da moderata a grave è stata riscontrata nel 42,1% dei soggetti di fobia sociale e nel 28,6% del gruppo di controllo.
  • Il “gioco della mascella” era del 32,5% nel gruppo di fobia e del 12,1% nel controllo.
  • I sintomi del bruxismo diurno sono stati dal 42,5% dei pazienti con fobia sociale e dal 3% del controllo.

Le conclusioni

“L’interazione con le persone sembra innescare il bruxismo nelle persone socialmente ansiose”, ha affermato il dott. Winocur. E conclude: “Trattando l’ansia sociale, saremo in grado di trattare anche il bruxismo”.

Fonti:
https://www.aftau.org/weblog-medicine–health?=&storyid4704=2193&ncs4704=3
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/joor.12235

Credit photo:Business image created by Katemangostar – Freepik.com