Pronti per il freddo?

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L’inverno è alle porte e si avvicina anche il freddo più insistente e umido, quello che si ti insinua nelle ossa, dando numerosi fastidi a chi soffre di artrosi o altre malattie reumatiche.

Il freddo innesca numerose reazioni di adattamento, sviluppate durante decine di migliaia di anni di anni di evoluzione, quando l’unico riparo dal gelo poteva essere una caverna. Sono reazioni che ci permettono di disperdere meno calore possibile e, quando necessario, arrivare a produrre calore al nostro interno bruciando le nostre riserve energetiche. 

Una volta queste reazioni ci garantivano la sopravvivenza, oggi invece abitiamo in case calde e confortevoli e i brividi di freddo sono più una scocciatura che un salvavita.

Ma cerchiamo di capire meglio come funziona la regolazione della temperatura del nostro corpo.

Come funziona la regolazione della temperatura corporea?

Tutto nasce nell’ipotalamo, piccola e antichissima ghiandola del nostro cervello, grande come un pisello, deputata alla produzione delle molecole che controllano le funzione vitali prioritarie: il senso della fame, l’equilibrio ormonale, il ciclo sonno veglia e la termoregolazione. L’ipotalamo funziona come un termostato che analizza le variabili del nostro corpo e regola la nostra temperatura in ogni momento.

La prima reazione che il freddo innesca è a livello cutaneo: i capillari si restringono per disperdere meno calore attraverso il passaggio del sangue e la pelle diventa fredda e bianca, soprattutto alle mani e ai piedi o in viso, zone lontane dal centro del corpo, attraverso le quali si può disperdere moltissimo calore.

Dalla pelle inoltre parte il segnale di avviso che arriva all’ipotalamo che, a sua volta, innesca una contrazione muscolare disordinata e incontrollabile, i brividi.

I brividi bruciano energia e producono calore, evitando l’ipotermia (un eccessivo abbassamento della temperatura corporea) e non potremo fare niente per impedirlo: i brividi infatti non possono essere controllati, proprio per aumentare le chances di sopravvivenza.

Tutta questa attività muscolare involontaria di fatto si comporta, nella zona facciale, come una forma intensa di bruxismo incontrollabile, a cui va aggiunto l’irrigidimento di collo e schiena: ecco perchè i sintomi di Disordini Temporo-Mandibolare solitamente peggiorano in inverno!

L’irrigidimento dei muscoli avrà effetti negativi anche sulle articolazioni.

Come limitare i problemi di tensione muscolare da freddo?

Con l’arrivo dell’inverno può essere opportuno adottare una serie di accortezze per non affaticare troppo i muscoli a causa dei brividi o per aiutarli a rilassarsi in caso di tensione.

Vediamone qualcuno:

  • ricordarsi sempre di indossare sciarpa e cappello, per limitare la dispersione di calore dal viso o dal collo.
  • rientrati in casa dopo un freddo moderato applicare qualcosa di caldo sulle guance per una decina di minuti, aiuterà a migliorare la circolazione. Diverso è se siamo stati sottoposti ad freddo prolungato ed intenso, dove l’applicazione di caldo eccessivo in una zona già molto fredda può invece far congestionare i capillari, favorendo l’infiammazione invece che diminuirla: in questi casi il caldo deve essere moderato e va aumentato gradualmente.
  • in caso di brividi è importante attivare tutta la muscolatura corporea con attività fisica moderatamente intensa, come la corsa sul posto o saltelli, ricordandosi di muovere anche le braccia, questo per produrre calore aumentando anche la circolazione sanguigna grazie all’aumento della frequenza cardiaca. Produrremo più calore e questo verrà veicolato in tutto il corpo grazie al sangue.
  • bere bevande calde, ci scalderanno dall’interno e inoltre, tenendole in bocca qualche secondo facendo leggeri gargarismi aiuterà a scaldare anche localmente i muscoli masticatori.
  • non fumare: il fumo fa sentire meno freddo ma diminuisce la circolazione sanguigna capillare, fondamentale per l’apporto di calore ai muscoli

E adesso? Tutti fuori a giocare a palle di neve

PS. non dimenticate guanti, sciarpa e cappello!!!

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Giulia Borromeo
Giulia Borromeo
Dott.ssa Giulia Borromeo, odontoiatra, esercita la libera professione presso diversi studi lombardi e presso l'Istituto Stomatologico Italiano occupandosi prevalentemente di gnatologia, disturbi del sonno e stili di vita.
Perfezionata in Dolore Cefalico.