Qual è la posizione migliore per dormire?

0
4.983 views
Qual è la posizione migliore per dormire?

Il modo in cui dormiamo può avere un impatto importante sulla qualità del sonno, così come sulla salute generale. Ecco quindi le posizioni migliori e peggiori in cui dormire. 

Assumere una cattiva postura mentre si dorme può, infatti, causare dolore al collo e alla schiena, stanchezza, apnea del sonno, bruxismocrampi muscolari, alterazione della circolazione, mal di testa, bruciori di stomaco, disturbi della pancia e persino la comparsa di rughe precoci.

Ecco una lista delle posizioni più assunte durante il sonno, da quella migliore a quella peggiore per la nostra salute.

1. Sulla schiena

Pur non essendo la più popolare (solo l’8% delle persone dome sulla schiena), è la posizione migliore e più salutare in cui dormire. Dormire sulla schiena, infatti, consente alla testa, al collo e alla colonna vertebrale di riposarsi in posizione neutrale. Dormire a pancia in su è anche l’opzione più adeguata per chi soffre di reflusso acido e per evitare possibili disturbi intestinali. Fondamentale, per chi assume questa posizione, è la presenza di un cuscino che alzi e supporti adeguatamente la testa: questa soluzione permette allo stomaco di rimanere al di sotto dell’esofago, impedendo al cibo o all’acido di arrivare al tratto digestivo.

Tuttavia, dormire sulla schiena non è indicato per chi è solito russare durante la notte, in quanto la lingua può arrivare a bloccare il tubo respiratorio, rendendola una posizione pericolosa per chi soffre di apnea del sonno (una condizione che causa interruzioni nel ritmo del respiro). Questa posizione può, inoltre, peggiorare i suoni emessi da chi russa e i sintomi legati al digrignamento dei denti.

2. Sul fianco

Questa posizione (dove il tronco e le gambe sono mantenute relativamente dritte) è scelta da 15% delle persone e aiuta la colonna vertebrale a rimanere allungata durante la notte. Tuttavia, la scelta del fianco su cui dormire fa la differenza. Di norma, dormire sul fianco sinistro aiuta a migliorare la digestione e previene il reflusso gastrico. Dormire, invece, sul fianco destro è più indicato per chi soffre di problemi cardiovascolari e pressione alta.

In entrambi i casi, dormire sul fianco aiuta a mantenere le vie aree aperte, dunque si presta ad essere la posizione migliore per chi è solito russare, soffre di apnea del sonno e bruxismo. Ma c’è un inconveniente: la posizione del viso contro il cuscino può portare alla comparsa di rughe.

3. In posizione fetale

Questa posizione, sul fianco, leggermente rannicchiati e con le ginocchia piegate in direzione del torace, è la più popolare di tutte (circa il 41% degli adulti la preferisce alle altre) e favorisce il rilassamento di tutto il corpo.

La scelta del fianco permette diversi vantaggi (vedi quanto abbiamo scritto rispetto alla posizione precedente), soprattutto in gravidanza. Alle donne incinte, infatti, si consiglia di dormire sul lato sinistro per godere, sia la mamma che il feto, di una migliore circolazione e per impedire all’utero di premere contro il fegato, che si trova sul lato destro del corpo.

La pozione fetale va bene anche per chi russa, ma con alcune accortezze, in quanto una postura troppo rannicchiata può limitare la respirazione a livello del diaframma. Ma non solo, può causare una serie di dolori, sopratutto se già si soffre di artrite, alle articolazioni e alla schiena. È quindi importante per chi sceglie questa posizione evitare di chiudersi troppo su se stessi e ricordarsi di cambiare ogni tanto posizione durante la notte per ravvivare quanto più possibile il corpo. Un modo per ridurre la tensione su i fianchi è quello di provare a tenere un cuscino tra le ginocchia.

4. Sullo stomaco

Dormire sullo stomaco è sicuramente la posizione migliore per chi russa, ma la peggiore per quanto riguarda la salute. Il 7% degli adulti adottano questa posa durante la notte, ma le conseguenze di questa scelta possono portare dolore e tensione al collo e alla schiena, in quanto risulta difficile mantenere la colonna vertebrale in posizione neutrale. Oltre alla schiena e il collo, questa posizione aggrava anche la condizione della mandibola, che si ritrova per ore schiacciata sul cuscino in posizione scorretta. Inoltre, si esercita una pressione sullo stomaco e sugli altri organi interni che a lungo andare può causare dolori anche cronici e debilitanti. È quindi meglio cercare di scegliere un’altra posizione, ma se proprio non riuscite a farne a meno, provate a cercare una via di mezzo più comoda e salutare combinando questa posizione con quella sul fianco.