Giornata Mondiale del Sonno: Allarme apnee notturne

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Giornata Mondiale del Sonno: Allarme apnee notturne

Possono essere più di 2 milioni gli italiani che, senza esserne a conoscenza, soffrono di uno dei più gravi disturbi del sonno, la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome – OSAS), un disturbo caratterizzato da ripetute pause nella respirazione durante il riposo notturno causate dall’ostruzione delle vie aeree.

Russamento, sonnolenza diurna, sonno non riposante, ridotta concentrazione, sensazione di stanchezza e irritabilità sono tra i principali sintomi, inseme ad un intenso bruxismo.

Questa condizione è determinata da una diminuzione del flusso d’aria fino ad una vera e propria ostruzione delle vie aeree, causata da un collasso delle pareti faringee, soprattutto nella zona del palato molle o della parte posteriore della lingua.

I pazienti più a rischio sono soprattutto gli obesi e, in generale, le persone di sesso maschile sopra i 60 anni di età. Inoltre è facilmente colpito chi presenta un palato molto stretto, difficoltà a respirare con il naso o particolari conformazioni scheletriche facciali, come mandibola piccole e arretrate.

Le conseguenze possono essere anche molto gravi per la salute generale e peggiorare drasticamente la qualità della vita. Tra queste ricordiamo:

  • ipertensione e patologie cardiovascolari
  • aumentato rischio per infarto o ictus
  • rischio di incidenti stradali
  • deperimento cognitivo
  • alterazioni ormonali e metaboliche tra cui diabete e disfunzione erettile

La maggior parte delle persone minimizza i disturbi del sonno e i sintomi tipici delle OSAS non pensando che facciano parte di una vera e complessa patologia. Allo stesso modo la maggior parte di coloro che soffrono di “cattivo riposo” non consulta il medico e si rassegna a una bassa qualità di vita sottovalutandone le conseguenze per la propria salute.

Giornata Mondiale del Sonno

È per questo che in occasione della Giornata Mondiale del Sonno, il 19 marzo 2021, Fondazione ANDI Onlus – Associazione Nazionale Dentisti Italiani lancia anche quest’anno la campagna Allarme apnee notturne.

Obiettivo della campagna è sensibilizzare la popolazione italiana ai rischi causati da questa seria patologia, coinvolgendo gli studi dentistici.

In questa giornata i cittadini potranno infatti recarsi negli studi degli associati ANDI di tutta Italia, aderenti all’inizativa, per ricevere corrette informazioni e per prendere parte a una vera e propria campagna di screening con questionari dedicati. Le persone risultate a rischio verranno inviate a centri specialistici del sonno per esami più approfonditi e per la definizione di terapie mirate. L’elenco degli studi ANDI aderenti alla giornata è consultabile sul sito fondazioneandi.org.

Apnee notturne

L’approccio terapeutico a questa sindrome (di cui abbiamo già parlato QUI) deve necessariamente essere multidisciplinare con il coinvolgimento di un team che comprende lo specialista in medicina del sonno, l’otorino-laringoiatra, lo pneumologo, il neurologo e il cardiologo.

Da alcuni anni però l’odontoiatra ha assunto un ruolo importante come “sentinella diagnostica” e come figura chiave nel trattamento di alcune forme specifiche.

Il dentista che ha ricevuto un’adeguata formazione è infatti non solo in grado di individuare gli individui a rischio ma soprattutto di applicare specifici dispositivi di avanzamento mandbolare (Mandibular Advancement Device o MAD), molto utili nel trattamento delle OSAS.

Un numero sempre maggiore di ricerche scientifiche ha infatti dimostrato che l’odontoiatra, con la prescrizione di questi dispositivi intraorali MAD può intervenire terapeuticamente in casi selezionati, soprattutto tra le forme lievi e moderate dell’OSAS.

Questa terapia viene spesso meglio accettata rispetto alle sue due principali alterantive, la CPAP (Continuous Positive Airway Pressure), un dispositivo di ventilazione meccanica purtroppo mal tollerata nelle forme lievi, o alla chirurgia faringea, che invece può spaventare maggiormente i pazienti.

Pensi di essere a rischio? Scoprilo!

Il questionario STOP BANG serve a identificare i pazienti con maggiore rischio di apnea, compilalo qui.

It Test di Epworth invece serve a capire se la tua sonnolenza diurna è eccessiva, spia dunque di problemi del sonno: compilalo qui.

Fonte:
www.fondazioneandi.org

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2565

https://www.msdmanuals.com/medical-calculators/EpworthSleepScale-it.htm

stopbang.ca/translation/pdf/italian.pdf

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