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Disordini temporomandibolari

L’infiammazione dell’articolazione temporomandibolare: cos’è e come si cura

Disordine temporo mandibolari
Indice

L’articolazione temporomandibolare (ATM) – unica articolazione mobile del cranio – si trova ai lati del volto, proprio davanti all’orecchio. 

Si tratta di due articolazioni simmetriche, che si muovono in maniera coordinata durante i movimenti della mandibola. Al suo interno è presente un disco fibrocartilagineo (un po’ come i dischi tra le vertebre), tenuto al suo posto da una rete di legamenti. Esattamente come accade ai dischi vertebrali, anche il disco dell’ATM può consumarsi o andare fuori posto, similmente a come accade con “l’ernia del disco”.

L’ATM permette tutti i movimenti della mandibola, cioè dell’osso inferiore del volto, che ospita mento e denti inferiori. L’ATM perciò è strettamente correlata al cavo orale perché è coinvolta nei movimenti di apertura e chiusura della bocca, ma anche di lateralità, avanzamento e arretramento dei denti inferiori. I denti superiori invece rimangono fermi perché si trovano nell’osso mascellare superiore, fuso con il resto del cranio.

L’ATM viene quindi usata per masticare, parlare, deglutire e durante il bruxismo.

Patologie dell’articolazione temporomandibolare

L’articolazione temporomandibolare, così come tutte le altre articolazioni del corpo, può andare incontro a patologie più o meno severe. Si calcola che un adulto su 3 e un bambino su 10 soffra di qualche tipo di disordine dell’articolazione temporomandibolare. 

Fra questi i principali sono:

  • Dislocazione del disco articolare con riduzione. Il disco articolare va fuori posto ma con il movimento recupera la sua posizione corretta. Solitamente si manifesta con un click o uno scatto della mandibola, che si sente aprendo o chiudendo la bocca, masticando o sbadigliando. Questi rumori spesso sono accompagnati da un movimento irregolare della bocca.
  • Dislocazione del disco articolare senza riduzione. Il disco articolare va fuori posto e non torna nella sua posizione corretta, un po’ come accade con l’ernia del disco. Si manifesta solitamente con difficoltà o impossibilità ad aprire o chiudere completamente la bocca, dolore davanti all’orecchio e sensazione di “blocco”.
  • Artrosi – malattia cronica degenerativa che si manifesta con usura delle strutture ossee e cartilaginee che compongono l’articolazione.

Queste condizioni spesso sono accompagnate dall’infiammazione dell’ATM.

Infiammazione dell’articolazione temporomandibolare – cause e sintomi

Le cause più frequenti di questo specifico disturbo dell’ATM sono molte:

  • Serrare o digrignare i denti ripetutamente e in maniera incontrollata, durante il giorno e/o durante la notte;
  • Traumi facciali, colpi sul mento, violente cadute;
  • Movimenti bruschi e incontrollati della mandibola, come durante uno sbadiglio, una forte risata, un boccone troppo grande o una masticazione prolungata e difficoltosa;
  • Abitudini scorrette come mangiarsi le unghie, morsicare le biro, o anche masticare sempre dallo stesso lato.

Quando l’articolazione temporomandibolare va incontro ad infiammazione, i sintomi sono:

  • Dolore spontaneo davanti all’orecchio;
  • Dolore interno all’orecchio – spesso confuso con un’otite;
  • Dolore nell’esecuzione dei movimenti della mandibola;
  • Difficoltà ad aprire o chiudere completamente la bocca;
  • Sensazione di orecchio tappato, fischi o fruscii nell’orecchio, acufeni.

Occasionalmente l’infiammazione può associarsi alla presenza di liquido infiammatorio all’interno dell’articolazione stessa, chiamato ”versamento articolare”:  questo provoca una modifica transitoria dell’occlusione dentale, con difficoltà a far appoggiare completamente i denti in chiusura e la sensazione che questi non combacino più come prima.

L’infiammazione articolare provoca quindi una condizione di dolore localizzato davanti all’orecchio, in una zona sensibile del viso. Questo innesca una reazione di tensione muscolare che può dare veri e propri spasmi muscolari dei muscoli masticatori, con dolori che si estendono alla muscolatura masticatoria o anche cervicale.

Altri sintomi che si accompagnano all’infiammazione articolare pertanto sono:

  • Mal di testa, cefalea
  • Cervicalgia e più generici dolori al collo
  • Dolore riferito ai denti, talvolta confuso con il classico mal di denti, per sovraccarico delle strutture dentali in conseguenza al bruxismo.

Stati di debolezza o di formicolio alle braccia, che possono talvolta riscontrarsi in caso di problematiche temporo-mandibolari o cervicali, sono sintomi anche di alcune malattie neurologiche, tra cui la sclerosi multipla. Ecco perché è importante affidarsi ad uno specialista e non affidarsi all’automedicazione.

Possibili terapie dell’infiammazione dell’articolazione temporomandibolare

Solo con una visita approfondita da parte di uno specialista sarà possibile inquadrare precisamente la patologia, e questo è tanto più importante quanto da più tempo dura il problema. Se l’infiammazione dell’articolazione mandibolare diventa cronica, cosa che accade nel giro di circa 3-6 mesi, riuscire a risolvere del tutto il problema iniziale diventa drasticamente meno probabile.

Le terapie possibili dell’infiammazione dell’articolazione temporomandibolare sono:

  • Terapia farmacologica con antinfiammatori, sia sistemici, di solito per bocca, che topici, ad applicazione locale;
  • Controllo diurno del serramento dentale e della tensione mandibolare;
  • Esercizi per l’articolazione temporomandibolare, specifici per migliorare il movimento e la coordinazione della mandibola;
  • Fisioterapia;
  • Uso di bite notturno;
  • Intervento chirurgico minimamente invasivo di artrocentesi (una sorta di “lavaggio articolare”).
  • Controllo e gestione delle emozioni, in particolare dell’ansia, che peggiora il bruxismo.

Fonti

  • Schiffman E, Ohrbach R, Truelove E, et al. Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD) for Clinical and Research Applications: recommendations of the International RDC/TMD Consortium Network* and Orofacial Pain Special Interest Group†. J Oral Facial Pain Headache. 2014;28(1):6-27. doi:10.11607/jop.1151
  • Wang XD, Zhang JN, Gan YH, Zhou YH. Current understanding of pathogenesis and treatment of TMJ osteoarthritis. J Dent Res. 2015 May;94(5):666-73. doi: 10.1177/0022034515574770. Epub 2015 Mar 5. PMID: 25744069.
  • Valesan LF, Da-Cas CD, Réus JC, Denardin ACS, Garanhani RR, Bonotto D, Januzzi E, de Souza BDM. Prevalence of temporomandibular joint disorders: a systematic review and meta-analysis. Clin Oral Investig. 2021 Feb;25(2):441-453. doi: 10.1007/s00784-020-03710-w. Epub 2021 Jan 6. PMID: 33409693.
Gnatologa - Ortodontista
Odontoiatra Specialista in Ortognatodonzia, si occupa di Ortodonzia e Gnatologia. Affianca all'attività clinica la divulgazione scientifica, sua prima passione, in qualità di docente del corso per Assistenti di Studio Odontoiatrico presso la Fondazione Clerici di Lodi e di tutor presso il reparto di Ortognatodonzia dell'Università di Pavia. Esercita la libera professione presso lo Studio Tessera di Lodi e presso lo Studio ADEC di Milano.

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