Apra la bocca e tiri fuori la lingua…

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Nuovi parassiti nella saliva collegati a problemi di salute orale

Di solito questa frase viene pronunciata dal nostro dottore perchè la lingua è un importantissimo indicatore del nostro stato di salute.

La superficie di una lingua sana è rosea, punteggiata da diversi tipi di papille linguali, alcune più piccole e fitte, che determinano la superficie tipicamente ruvida della lingua, dette filiformi, responsabili della sensibilità tattile. Le altre sono di un rosa più intenso, diffuse soprattutto alla base della lingua, sono responsabili delle percezioni gustative. 

Alterazioni di colore, superficie e dimensione della lingua vanno approfondite con il proprio medico perché posso essere la spia di numerosissime patologie.

Sapevi che nella bocca soggiornano circa 700 diverse specie di microrganismi?

Questa moltitudine di microrganismi è formata da:

  • Protozoi come Entamoeba gingivalis e Trichomonas tenax 
  • Miceti,  funghi appartenenti ai generi Aureobasidium, Saccharomyces, Aspergillus, Fusarium e Cryptoccoccus.
  • Batteri nel cavo orale risiedono più di 300 diverse specie di batteri, specialmente cocchi e bacilli, tra cui le famiglie degli streptococchi (S. Mutans, S. Mitior, S. Salivarius, S. Sanguis, S. Viscosus) e dei lattobacilli (L. Casei,L. Acidophilis, L. Actynomices), che possono essere veri protagonisti della nostra salute orale  
  • Virus aggressivi come l’Herpes Virus o i Papilloma Virus

Queste comunità sono influenzate da diversi fattori, tra cui la temperatura, il flusso salivare, l’umidità, il pH della saliva, la dieta e l’età dell’individuo, l’ossigeno e la frequenza di patologie e disturbi relativi all’igiene orale e alle patologie dentarie e gengivali.

La presenza di protesi, apparecchi ortodontici o bite, così come estese cure odontoiatriche possono alterare l’equilibrio naturale della flora linguale, favorendo lo sviluppo dei microorganismi più aggressivi, facilitando la comparsa di patologie ad essi associate. 

Nello stesso modo anche alimenti ricchi di zucchero, fumo ed alcool possono portare grandi scompensi e vanno limitati per quanto possibile.

Non basta dunque “solo” lavare i denti per avere una bocca sana ed in equilibrio!

I batteri della bocca sono organizzati in quartieri

Un gruppo di scienziati coordinati dal California Institute of Technology di Pasadena, California, ha delicatamente prelevato con una paletta di plastica estesi campioni di batteri dalla lingua di 21 volontari. La patina raccolta (biofilm) è stata analizzata con una nuova tecnica di microscopia a fluorescenza che permette di assegnare un diverso colore ai diversi generi di batteri e avere un’istantanea della loro distribuzione: il classico “tiri fuori la lingua” dei medici, ma visto al microscopio.    

I ricercatori hanno individuato 17 generi di batteri presenti nell’80% dei campioni, ma tre in particolare (gli Actinomiceti, gli Streptococchi e i Rothia) comparivano su tutte le lingue analizzate. Il fatto sorprendente è che ciascuna tipologia di batteri appare organizzata in consorzi definiti e su aree dai confini precisi, condivise soltanto con i propri simili. In pratica, i microrganismi sulla lingua non sono accatastati in ordine casuale, ma occupano zone definite in base alla loro funzione, come veri e propri “organi”. 

  • Gli Actinomiceti crescono vicino al tessuto epiteliale della lingua 
  • gli Streptococchi formano una sottile crosta ai bordi della lingua e si estendono verso l’interno seguendo precise venature; 
  • i Rothia occupano le nicchie lasciate libere dalle altre comunità. 

Conoscere la distribuzione dei batteri aiuterà a capire come le loro colonie cambino e crescano nel tempo, e anche a riconoscere le loro funzioni e le conseguenze sulla salute.

Fonte

https://www.cell.com/cell-reports/fulltext/S2211-1247(20)30271-0