Botulino: alleato contro il bruxismo, lo studio

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Botulino: alleato contro il bruxismo, lo studio

Un trattamento nuovo e sorprendente per il bruxismo è il Botox, in cui la proteina neurotossica viene iniettata nei muscoli temporali e masseteri della mascella. Ecco lo studio.

Cosa si intende con bruxismo?

Con il termine bruxismo si definisce l’abitudine a digrignare, serrare e strofinare i denti: un comportamento dell’apparato orale che, nella maggior parte dei casi, si compie in modo involontario durante il sonno leggero (fase REM), ma anche durante il giorno e la pratica sportiva.

Questo movimento forzato è spesso causa di stress e determina tensione e stanchezza dei muscoli mandibolari, generando conseguenze importanti sia in ambito orale che in altre parti del corpo.

Chi ne soffre?

Per  l’American Sleep Association, circa il 10% degli americani soffre di bruxismo, il digrignamento dei denti avviene più spesso durante la notte, nelle prime fasi del sonno,

Il nuovo uso del botulino per combattere il bruxismo, lo studio

Un rapporto basato su un piccolo campione (23 soggetti), pubblicato sulla rivista Neurology, ha rilevato che i soggetti trattati con il botulino (13) rispetto al gruppo placebo (10) hanno migliorato i sintomi del bruxismo.

I risultati dello studio

L’efficacia del trattamento è stata analizzata attraverso l’utilizzo della polisonnografia (un test diagnostico a cui vengono sottoposti gli individui con disturbi del sonno), che non ha evidenziato modifiche evidenti o condizioni particolari nel ciclo del sonno e nei parametri respiratori di coloro che hanno ricevuto l’iniezione di botox.

Gli unici cambiamenti evidenti riscontrati nel gruppo botox sono stati a livello cosmetico del sorriso. Tuttavia, in generale, non sono stati segnalati, in entrambi i casi sperimentali, problemi di masticazione o deglutizione.

Importanti differenze, invece, sono state riscontrare rispetto alla sintomatologia del bruxismo. Infatti, dopo 4 settimane dal trattamento, circa il 65% dei pazienti sottoposti ad iniezione botulinica non presentava più sintomi dolorosi legati al bruxismo e, addirittura, una diminuzione dell’impulso a digrignare i denti.

Come funziona il botulino?

Il botulino blocca i segnali nervosi del muscolo in cui è iniettato, così che questo si rilassi o, a seconda di quanto botox venga usato, smette di contrarsi. Ayenechi, che cura centinaia di pazienti con bruxismo con il Botox, suggerisce però di usarne piccole dosi.

“I pazienti beneficiano del botox per il bruxismo, ma l’inconveniente è che si esaurisce in circa 3 o 4 mesi”, ha detto Ayenechi. Questo perché il botulino blocca solo temporaneamente i segnali nervosi.

Le conclusioni

Il botox, in conclusione, sembra aiutare i muscoli a rilassarsi.

Altri trattamenti con lo stesso obiettivo sono la terapia fisica, l’agopuntura e massaggi specifici alla mascella.

Fonti:
https://www.sleepassociation.org/sleep-disorders/more-sleep-disorders/bruxism/
http://n.neurology.org/content/early/2018/01/17/WNL.0000000000004951

Credit photo:Medical image created by Nensuria – Freepik.com