Il bruxismo può dipendere dall’ora in cui si va a letto

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Il bruxismo può dipendere dall’ora in cui si va a letto

Quanto incidono le nostre abitudini dopo cena sul bruxismo? Forse chi bruxa potrebbe trovare importanti benefici modificando gli orari in cui va a dormire e in cui si sveglia. Così almeno sembra suggerire un recente studio scientifico.

I ritmi circadiani, ossia i ritmi di sonno e veglia, sono molto importanti per il nostro benessere generale. Non è un caso se nel 2017 il premio Nobel per la medicina sia stato assegnato ai ricercatori che hanno studiato proprio questi ritmi.

Recentemente uno studio realizzato presso l’Università della Lituania ha cercato di capire se il ritmo circadiano possa incidere sul bruxismo.

I ricercatori hanno monitorato 228 studenti di cui alcuni erano abituati ad andare a letto tardi e svegliarsi tardi (detti cronotropi tardivi), altri invece avevano l’abitudine di andare a letto presto e svegliarsi prima.

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Sebbene il numero di persone monitorate sia ancora ridotto, si è comunque osservato una tendenza: andare a letto tardi e svegliarsi tardi può aumentare il rischio di bruxismo.

I consigli per ridurre il bruxismo notturno

Il consiglio per chi è bruxista dunque è chiaro: non solo si dovrebbe cercare di limitare lo stress ed ovviamente utilizzare un bite notturno per proteggere i denti , ma bisognerebbe anche andare a letto presto, o almeno prima di mezzanotte.

Un buon ritmo sonno-veglia, il più possibile allineato con il ritmo giorno-notte del sole può dare benefici a più livelli, dal corpo alla mente.

Fonti:

Chronobiol Int. Online 2019, pubblicato il 2/9 doi: 10.1080/07420528.2019.1660356

https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/07420528.2019.1660356

https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/07420528.2019.1660356

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