Bruxismo e apnea notturna: danni per la salute

Bruxismo e apnea notturna: danni per la salute

Le contrazioni muscolari che fanno digrignare i denti durante il sonno sono piuttosto frequenti nei pazienti affetti da apnea notturna di tipo ostruttivo.

È uno studio presentato al CHEST, meeting annuale dell’American College of Chest Physicians (ACCP) a spiegare il legame tra le apnee notturne e il bruxismo.

Come rivela Shyam Subramanian, del Baylor College of Medicine di Houston, Stati Uniti: «Un paziente su quattro con apnee notturne soffre di bruxismo. Ciò è dovuto principalmente a un meccanismo di risposta automatica: le apnee notturne sono infatti spesso accompagnate da altri movimenti della bocca, tra cui quelli dei denti. Alti livelli di stress da ansia possono causare il bruxismo, così come l’abuso di caffeina dovuto alla difficoltà di rimanere svegli la mattina in seguito a una notte insonne».

 

Il bruxismo è responsabile di danni e degrado della copertura dentaria, dolori alla mandibola, mal di testa e altri disturbi del sonno.

Contrarre i muscoli fino a digrignare i denti fa uscire il tuo corpo dalla fase di sonno profondo, privandolo dei benefici che il sonno ha sulla salute.

Infatti, durante il sonno profondo viene rilasciato l’ormone della crescita (HGH) che contrasta l’invecchiamento, rassoda la pelle, migliora la memoria, brucia grassi e aiuta a rafforzare i muscoli.

Non curare l’apnea notturna può avere serie conseguenze sulla salute come livelli alti di pressione sanguigna, malattie cardiache, ictus, diabete, depressione, ansietà e altro.

A questo si uniscono danni ai denti e alla mandibola. Anni di digrignamento e serramento della mandibola possono danneggiare i denti, causare la caduta e sensibilità dei denti e portare a dolori e danni permanenti della mandibola.

 

Bruxismo: spia dell’apnea notturna

Digrignare i denti è dunque un nuovo indicatore per capire se si soffre di apnea ostruttiva nel sonno.

Anche se nel complesso si è in salute, l’apnea notturna può significativamente aumentare il rischio di infarto, diabete, obesità e innalzamento della pressione sanguigna.

 

Sfatiamo i falsi miti

Uno studio svedese ha stimato che più della metà delle donne tra i 20 e i 70 anni hanno disturbi nel sonno. Diciamo dunque addio all’immagine tradizionale dell’uomo di mezza età obeso che russa!

 

Fonte:

Teeth grinding linked to sleep apnea, American College of Chest Physicians