Faccette dentali e bruxismo

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Faccette dentali e bruxismo

Le faccette dentali possono essere una soluzione estetica in caso di denti danneggiati dal bruxismo. Ma attenzione, non risolvono il problema!

Le faccette dentali sono un’applicazione odontoiatrica personalizzabile (materiale, colore, forma, dimensione) che, andando a coprire esteriormente la superficie anteriore dei denti, permettono di migliorare l’aspetto della dentatura e di risolvere numerosi problemi disfunzionali o estetici, senza incorrere in costosi e invasivi interventi odontoiatrici.

Il bruxismo può con il tempo avere degli effetti negativi sulla dentatura, consumandola e danneggiandola irrimediabilmente. Una soluzione puramente estetica per tornare ad avere un sorriso bello e sano potrebbe essere quella di coprire i denti danneggiati con delle protesi per minimizzare i danni causati dal digrignamento dentale. Ma attenzione a considerare tutti i fattori del caso e a seguire sempre i consigli del dentista.

Materiali

Le faccette dentali vengono realizzate in materiale composito o in ceramica.

Quelle in composito sono più facili da riparare, ma hanno una durata di circa 4-8 anni; inoltre si possono scheggiare facilmente, rendendole un’opzione poco raccomandabile per chi soffre di bruxismo. Rispetto a quelle in ceramica hanno un aspetto meno naturale e si macchiano con più facilità rispetto a quelle in ceramica. Tuttavia, sul livello economico, costano quasi la metà dell’alternativa in ceramica.

Quelle in ceramica sono quindi le più consigliabili in caso di bruxismo per una serie di motivazioni: non soltanto sono più durevoli e si macchiano di meno rispetto a quelle in composito, ma sono anche più naturali e pertanto aiutano il sorriso ad avere un aspetto meno artificiale. Di norma, se ben curate, le faccette in ceramica possono durare per almeno 15 anni e pertanto hanno costi più elevati rispetto a quelle in composito.

Avvertenze per bruxisti

Qualunque sia l’opzione che si scelga di adottare, è bene tenere a mente che le faccette non risolvono il problema del bruxismo, ma rappresentano soltanto una soluzione estetica ai danni che questo comportamento può causare.  Pertanto è bene assicurarsi di proteggere le protesi dal digrignamento dentale, sia di giorno che di notte, con un bite per evitare di danneggiarle e di ridurne durata. Per questo, nel caso in cui si stesse usando un bite, notturno o diurno, prima dell’impianto delle faccette, bisogna ricordarsi di modificare il piano d’appoggio dell’arcata dentale sulla base di quella nuova ottenuta in seguito all’applicazione delle faccette.

Qui potete trovare un’interessante approfondimento del Dott. Gianpaolo D’Alessandro, odontoiatra, sul tema dell’odontoiatria additiva morfologica: