Bruxismo: una soluzione arriva dal Botox

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Bruxismo: una soluzione arriva dal Botox

Durante uno studio condotto presso l’University of Texas, 13 pazienti con bruxismo notturno grave sono stati sottoposti all’iniezione di botox nei muscoli masseteri delle loro mascelle, riferendo una significativa diminuzione del dolore legato ai sintomi causati dal bruxismo.

Il bruxismo è in generale un problema comune, di solito mite. In casi gravi, può però causare dolore alla mascella o cefalea generalizzata, nonché problemi dentali che possono sfociare in fratture o logoramento dei denti. Inoltre, come conseguenza estrema, può succedere che si verifichi anche un’ipertrofia del muscolo massetere, che va ad alterare l’aspetto del viso.

Come si tratta il bruxismo?

Il trattamento del bruxismo prevede generalmente l’utilizzo di dispositivi bite che vanno a proteggere i denti, ma che non fanno nulla per arrestare l’impulso che sta alla base del digrignamento dentale. È quindi per questo che l’utilizzo di tali dispositivi non sempre riescono a risolvere totalmente i sintomi, come il mal di testa e il dolore mandibolare, causati dal bruxismo.

Un nuovo uso per il botulino

Il protocollo di studio condotto presso l’University of Texas Health Science Center di Houston, prevedeva la partecipazione di 23 soggetti, tutti bruxisti, a due condizioni sperimentali: 13 soggetti sono statati trattati con un’iniezione di botox nel muscolo massetere della mascella, 10 hanno invece ricevuto un’iniezione placebo.

L’efficacia al trattamento è stata analizzata attraverso l’utilizzo della polisonnografia (un test diagnostico a cui vengono sottoposti gli individui con disturbi del sonno), che non ha evidenziato modifiche evidenti o condizioni particolari nell’architettura del sonno e nei parametri respiratori di coloro che hanno ricevuto l’iniezione di botox.

Gli unici cambiamenti evidenti riscontrati nel gruppo botox sono stati a livello cosmetico del sorriso. Tuttavia, in generale, non sono stati segnalati, in entrambi i casi sperimentali, problemi di masticazione o deglutizione.

Importanti differenze, invece, sono state riscontrare rispetto alla sintomatologia del bruxismo. Infatti, dopo 4 settimane dal trattamento, circa il 65% dei pazienti sottoposti ad iniezione botulinica non presentava più sintomi dolorosi legati al bruxismo e, addirittura, una diminuzione dell’impulso a digrignare i denti.

Lo studio, grazie ai successi conseguiti, è stato presentato al meeting dell’American Academy of Neurology che annualmente si tiene in USA.

Fonte:
Ondo W, et al “Onabotulinum toxin-A injections for nocturnal bruxism: a parallel, double blind, placebo controlled polysomnographic study” AAN 2012;