Carie: importanti novità dalla ricerca

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Carie: importanti novità dalla ricerca

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, le carie dentali sono la malattia non trasmissibile più diffusa a livello globale. Ora, i ricercatori dell’ ACS Applied Materials & Interfaces hanno scoperto un peptide bioattivo che ricopre le superfici dei denti, aiutando a prevenire o curare le carie.

Il trattamento convenzionale per le carie dentali comporta la rimozione e il riempimento del foro con diversi materiali, come l’amalgama (una lega modellabile di argento, mercurio, e altri metalli come stagno, zinco e rame) o  resine che si solidificano per autopolimerizzazione o mediante esposizione a una particolare luce. 

Hai Ming Wong, Quan Li Li e colleghi hanno voluto sviluppare una strategia su due fronti per prevenire e curare la carie: 

1) prevenire la colonizzazione della superficie dentale da parte dei batteri che formano la placca che causano la carie

2) ridurre la demineralizzazione dello smalto dei denti, aumentando al contempo la rimineralizzazione o la riparazione.

I ricercatori hanno basato il loro rivestimento anti-carie su un peptide antimicrobico naturale chiamato H5. Prodotto da ghiandole salivari umane, l’H5 può assorbire lo smalto dei denti e distruggere una vasta gamma di batteri e funghi. Per promuovere la rimineralizzazione, il team ha aggiunto un gruppo di fosfoserina a un’estremità di H5, che ritenevano potesse aiutare ad attirare più ioni di calcio per riparare lo smalto rispetto all’H5 naturale. Hanno testato il peptide modificato su  molari umani. 

Rispetto all’H5 naturale, il nuovo peptide ha aderito meglio alla superficie del dente, ha ucciso più batteri e ne ha inibito l’adesione, proteggendo i denti dalla demineralizzazione. 

I ricercatori sono fiduciosi che a breve sarà possibile applicare, subito dopo essersi lavati i denti, il peptide modificato come una vernice o un gel per prevenire la carie .


Fonte:

https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acsami.9b19745