Come ridurre la sensibilità del dente: i rimedi per trovare sollievo

Come ridurre la sensibilità del dente: i rimedi per trovare sollievo

I denti sensibili non sono solo dolorosi, ma possono anche iniziare a interferire con la nostra vita. Ecco quindi sei modi per trovare sollievo e ridurre la sensibilità dei nostri denti.

Cosa significa avere i denti sensibili 

La sensibilità del dente si verifica comunemente quando gli strati protettivi sono rovinati, rivelando un tessuto osseo chiamato dentina. Questo tessuto contiene canali microscopici che, quando esposti, consentono a liquidi e alimenti caldi e freddi di entrare in contatto con i terminali nervosi sottostanti, causando dolore.

Vediamo sei modi per trovare sollievo e ridurre la sensibilità dei nostri denti

1. Prova un dentifricio adatto

Diverse marche di dentifricio sul mercato sono progettate per aiutare le persone con questo problema ai denti. Alcune paste contengono un principio attivo chiamato nitrato di potassio, che aiuta a bloccare i piccoli tubuli nella dentina. Non funzionano per tutti, ma gli esperti concordano che di solito è il miglior punto di partenza. “Il modo in cui lo usi è importante“, afferma Maureen Bowerman, igienista dentale di Saskatoon. “Molte volte le persone lo usano solo per un pò e poi smettono. Bisogna invece essere costanti nell’uso.

2. Cambia il modo di spazzolare 

Usi uno spazzolino morbido? Ti lavi i denti in modo delicato e per oltre due minuti? Se non lo stai facendo stai commettendo un errore.

Una spazzolatura vigorosa può infatti rovinare lo smalto, aumentando la sensibilità nei denti. Ancora peggio se hai una recessione delle gengive o una perdita di tessuto osseo – e la tua radice del dente è esposta di conseguenza. “Cambiare le proprie abitudini di spazzolatura è davvero un’impresa enorme“, afferma Bowerman. Tuttavia, è un cambiamento che sicuramente ripagherà.

3. Evitare cibi e bevande acide 

L’esposizione a vino rosso, succhi di frutta e cibi acidi, come arance e sottaceti, può mettere lo smalto sotto costante attacco. Limita quindi questi cibi e bevande e, in caso li consumi, lava i denti circa 20 minuti dopo averli mangiati (non prima, altrimenti la spazzolatura potrebbe danneggiare ulteriormente lo smalto).

4. Chiedi al tuo dentista 

Se non hai molta fortuna con un dentifricio desensibilizzante, confrontati con il dentista che potrà consigliarti alcuni agenti desensibilizzanti come la vernice al fluoro o resine plastiche che possono essere applicate alle aree sensibili dei denti. Si consumano nel tempo quindi dovranno essere riapplicati.

5. Fermare la molatura dei denti

Se digrigni i denti quando sei teso, potresti rovinare lo smalto e avere quindi un problema di sensibilità. Nella maggior parte dei casi questo comportamento si compie in modo involontario durante il sonno leggero, e si chiama bruxismo notturno. Per scoprire se soffri di bruxismo leggi qui la lista dei sintomi » Bruxismo: conseguenze, cura e sintomi per individuarlo.

6. Cura la recessione gengivale 

Si parla di gengive ritirate, o recessione gengivale, per indicare l’arretramento o lo spostamento delle stesse dalla propria sede originaria verso la radice del dente. I denti maggiormente colpiti sono i canini ed i premolari.

Le conseguenze sono sia a livello estetico, in quanto il dente sembra più lungo, scoperto e visibile, sia a livello di salute, in quanto si tratta di una patologia associata a disturbi come l’ipersensibilità dentinale, l’infiammazione locale e la piorrea.

Per questi motivi, per evitare che le gengive ritirare creino disturbi sempre peggiori, è consigliabile un intervento di chirurgia gengivale come un innesto cutaneo.

Bowerman spiega però che prima dell’intervento è importante cambiare le proprie abitudini di igiene orale, e quindi spazzolare i denti in modo delicato e con dentifrici non aggressivi. “Altrimenti l’intervento non sarà molto utile“.

Fonte:

http://www.besthealthmag.ca/best-you/oral-health/how-to-reduce-tooth-sensitivity/