Comprendere, trattare e prevenire la placca dentale

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La placca dentale è causata da batteri che aderiscono gli uni agli altri per formare delle colonie (biofilms) sulla superficie dei nostri denti e negli spazi interdentali. Vediamo insieme quali sono i meccanismi che permettono la formazione della placca dentale, come trattarla e prevenirla attraverso una corretta igiene orale.

Cos’è un biofilm

Un biofilm è una pellicola che si forma quando i batteri presenti su una superficie cominciano ad aderire gli uni agli altri mediante la produzione di particolari molecole. In breve tempo i batteri generano una struttura (la matrice extracellulare), composta di zuccheri, proteine e lipidi, che è capace di tenerli insieme più saldamente e di aumentare le loro capacità di resistenza

Cos’è la placca dentale

La placca dentale che si forma sui nostri denti non è altro che un biofilm. La superficie dei nostri denti e gli spazi interdentali sono luoghi ideali per la formazione di biofilms essenzialmente per quattro ragioni:

1)      Nel cavo orale c’è una grande abbondanza di batteri che facilita le loro interazioni;

2)      C’è una grande disponibilità di nutrienti;

3)      Il pH, la temperatura e l’umidità della bocca sono ottimali per la crescita batterica

4)      Ci sono delle superfici (i nostri denti) dove i batteri possono formare pellicole e ci sono gli spazi interdentali, difficili da pulire, dove i batteri possono proliferare indisturbati.

La placca, se vecchia di diversi giorni, interagisce con i minerali contenuti nella saliva e indurisce, ingiallisce e forma uno strato duro, impossibile da pulire con lo spazzolino.  La rimozione del tartaro richiede dunque necessariamente l’intervento del dentista o dell’igienista.

Un recente studio dell’Università della Pennsylvania (Stati Uniti) ha mostrato che la placca dentale contiene differenti tipi di batteri che si organizzano in diversi strati secondo una logica ben precisa in modo da aumentare le capacità di resistenza dell’intera comunità. Per esempio, lo Streptococcus mutans (il principale responsabile della carie) tende a posizionarsi negli strati più interni della matrice extracellulare, mentre lo Streptococcus oralis (che può causare endocarditi in persone immunocompromesse) in quelli più esterni.

Ecco perché è ancora più importante rimuovere, attraverso un costante e accurato spazzolamento dentale, i batteri quando sono ancora pochi e poco organizzati!

Gli effetti della placca dentale su denti e gengive

Quando alcuni i batteri (principalmente lo Streptococcus mutans), contenuti nella placca dentale, si nutrono degli zuccheri che noi gli forniamo con la nostra dieta, con la loro digestione producono composti acidi. Questi, se sono in misura sufficiente a portare il pH della bocca sotto 5.5, creano le condizioni perché ci sia la disgregazione dello smalto dentale prima e della dentina poi, aggredendo e creando delle cavità nei denti (la carie).

Ricordiamo che ci sono molte condizioni di cui noi siamo responsabili che favoriscono la proliferazione dei batteri più aggressivi: una dieta troppo ricca in zuccheri, un’insufficiente igiene orale, abitudini voluttuarie quali il fumo e l’alcool. 

Inoltre la presenza di affollamneto dentario (i denti storti) rende più difficile raggiungere correttamente tutte le superfici dentali, motivo per cui avere i denti diritti è sempre preferibile.

Anche alcune malattie, farmaci o fattori genetici, possono renderci più suscettibili alla malattia cariosa.

Come trattare e prevenire la placca dentale

Se non trattata, la placca dentale può causare la malattia cariosa, la gengivite e la parodontite, con il risultato di dover ricorrere ad otturazioni o complessi trattamento odontoiatrici per gestire i danni causati da questi batteri.

Imparare le corrette manovre di igiene orale è l’aspetto più importante per avere una bocca sana. Lavarsi i denti 2-3 volte al giorno, dopo ogni pasto, usando lo spazzolino elettrico e utilizzando il filo interdentale o gli scovolini è il modo migliore per minimizzare i rischi.

Sottoporsi ad igiene orale professionale 1-2 volte l’anno permetterà la rimozione completa della placca o del tartaro accumulato (anche sottogengiva, quindi invisibile). Ma sarà soprattutto un ottimo momento di confronto con il dentista e l’igienista sulla salute della propria bocca e sull’adeguatezza delle proprie tecniche di pulizia, oltre che di informazione sugli effetti nefasti di alcune abitudini sulla salute della nostra bocca (fumo, alcool, alimenti molto acidi, bruxismo etc.)

Fonti:

https://penntoday.upenn.edu/news/cavity-causing-bacteria-assemble-army-protective-microbes-human-teeth

https://doi.org/10.1073/pnas.1919099117