Denti sensibili? un aiuto arriva dall’estratto di tè verde

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Denti sensibili? un aiuto arriva dall’estratto di tè verde

Una bibita ghiacciata è rinfrescante in estate, ma per le persone con denti sensibili può causare una fitta dolorosa. Questa condizione può essere trattata, ma molti approcci attuali non durano a lungo. Ora i ricercatori riportano sulla rivista ACS Applied Materials & Interfacest lo sviluppo di un nuovo materiale con un estratto di tè verde che potrebbe risolvere questo problema e aiutare a prevenire le carie in questi pazienti sensibili.

La sensibilità dei denti si verifica comunemente quando gli strati protettivi dei denti vengono consumati, rivelando un tessuto osseo chiamato dentina. Questo tessuto contiene microscopici tubi che, se esposti, consentono a liquidi e cibi caldi e freddi di entrare in contatto con le terminazioni nervose sottostanti dei denti, causando dolore. 

Trattamenti esistenti 

Esistono in commercio numerosi prodotti desensibilizzanti, alcuni per uso domiciliare e altri per uso professionale, i quali sfruttano diverse tecnologie e modalità di azione, come:

  • i sali di potassio,
  •  i fluoruri, 
  • gli ossalati, 
  • la glutaraldeide,
  • fosfato di calcio bibasico/idrossido di calcio,
  •  fosfato di calcio
  • nanoidrossiapatite 

La dentina non protetta è anche vulnerabile alla formazione di carie

L’innovazione

I ricercatori  hanno incapsulato il minerale chiamato nanoidrossiapatite (che non resiste bene alla normale spazzolatura, macinazione, erosione o acido prodotto da batteri che causano carie) con un polifenolo del tè verde (EGCG ) in una nanoparticelle di silice, resistente all’acido e all’usura. 

I test sui denti del giudizio estratti hanno mostrato che il materiale ha ostruito i tubuli dentinali, ha rilasciato EGCG per almeno 96 ore, ha resistito all’erosione e alla spazzolatura dei denti e ha impedito la formazione di biofilm. Ha anche mostrato una bassa tossicità. Sulla base di questi risultati, i ricercatori affermano che il materiale potrebbe davvero essere un buon candidato per combattere la sensibilità dei denti e le carie.

Fonti:

https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acsami.7b06597