Digrignamento dei denti: cos’è il bruxismo e perché è nocivo alla salute?

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Digrignare o serrare i denti potrebbe sembrare qualcosa di normale, invece spesso nasconde numerosi problemi. L’eccessivo digrignamento o serramento dei denti può infatti causare gravi danni ai denti, ai tuoi muscoli e alla tua mandibola e in generale compromettere la qualità del tuo sonno e della tua vita. Non sottovalutarlo!

Cos’è il bruxismo?

Con il termine bruxismo solitamente viene in mente il digrignamento dei denti ma il bruxismo si manifesta anche in altri modi. Serrare i denti tra loro o irrigidire i muscoli mandibolari, anche senza il contatto dentale, vengono oggi considerate forme di bruxismo.

Il digrignamento provoca più danni alle superfici dentali, che nel tempo possono consumarsi, con effetti molto negativi sul nostro sorriso, soprattutto quando ad accorciarsi sono i denti anteriori.

Il serramento dentale o l’irrigidimento della mandibola solitamente causano meno danni ai denti ma comporta maggiore affaticamento muscolare e articolare, producendo intensi dolori al viso e rumori (da un semplice “click” fino a un vero e proprio “stock”) durante il movimento della bocca, o anche al blocco mandibolare e all’artrosi temporo-mandibolare.

Quali sono le cause del bruxismo?

La ragione esatta per cui si verifica il bruxismo non è ancora chiara. Sicuramente il bruxismo aumenta durante periodi particolarmente stressanti o faticosi ma anche di rabbia e frustrazione, in quanto per fare pronte allo stress produciamo più adrenalina.

Il bruxismo è inoltre spesso presente nelle persone con diagnosi di disturbi del sonno già esistenti, come il russare, le pause respiratorie durante il sonno e l’apnea ostruttiva del sonno.

Fattori legati allo stile di vita, come dormire troppo poco, consumare alcool, fumare, fare uso di farmaci anti-psicotici o antidepressivi e il consumo di sostanze eccitanti sono stati collegati al bruxismo.

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Effetti del bruxismo

Oltre a causare denti visibilmente consumati e predisporli alla fratturazione, il bruxismo presenta anche molti effetti collaterali dolorosi a breve e a lungo termine che in parte rientrano all’interno dei Disordini Temporo-Mandibolari (DTM).

Questi includono:

  • dolore facciale soprattutto nella zona mandibolare
  • dolori alle orecchie
  • dolore e rigidità intorno alla mandibola o dell’articolazione temporo-mandibolare
  • rumori alla mandibola masticando o sbadigliando
  • difficoltà nell’aprire la bocca e nel mantenere l’apertura (come dal dentista)
  • mal di testa
  • gengive infiammate
  • dolore alle spalle
  • sonno non riposante

Come trattare il bruxismo

Il bruxismo può essere trattato, o almeno gestito.

Al giorno d’oggi i due metodi più efficaci sono:

  • la terapia congnitivo-comportamentale, che mira ad un aumento della consapevolezza e del controllo, molto efficace soprattutto per il bruxismo diurno,
  • l’utilizzo del bite, che invece è principalmente notturno.

Gli approcci comportamentali


Poichè il bruxismo è involontario il primo passo per controllarlo è prestare più attenzione alla postura mandibolare. La posizione di riposo deve essere con i denti staccati, le guance rilassate e la punta della lingua appoggiata morbidamente sul palato. Per migliorare questo aspetto è oggi disponibile un’applicazione per smartphone, BruxApp, che ci aiuta a migliorare la consapevolezza delle nostre tensioni mandibolari e che quindi ci educa a controllarle.

In generale uno stile di vita sano ed una regolare attività fisica aiutano ad alleviare i problemi legati al bruxismo.

Bite: su misura o automodellanti?

Generalmente i bite vengono prodotti su misura direttamente dal dentista, il loro costo non è basso e a volte certi pazienti, soprattutto quelli che presentano un bruxismo lieve o occasionale, sono poco motivati alla spesa.

In questi casi può essere utile provare i bite preformati o automodellanti che si trovano in farmacia. Semplici di utilizzare e poco costosi, possono essere un buon compromesso in caso di bruxismo lieve ed occasionale e possono essere anche un aiuto prezioso per fare una sorta di periodo di “prova”, come bite “provvisorio”, prima di farsi realizzare quello su musura “definitivo” dal dentista.

Si consiglia sempre di fare prima una visita specialistica per diagnosticare il bruxismo e la presenza di Disordini Temporo-Mandibolari.


NB: Il bite non elimina il bruxismo ma ne limita i danni: protegge i denti, favorisce il rilassamento muscolare e contiene l’affaticamento articolare.


Fonte:
http://www.aaom.com/index.php?option=com_content&view=article&id=129:tooth-clenching-or-grinding&catid=22:patient-condition-information&Itemid=120
https://www.webmd.com/oral-health/guide/teeth-grinding-bruxism#1
https://www.nhs.uk/conditions/temporomandibular-disorder-tmd/