Dolore alla mandibola: quando andare di corsa dal dentista

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Disturbi dell’ATM: ecco cosa bisogna sapere

I Disordini Temporo-Mandibolari (DTM) sono un gruppo di disturbi che colpiscono i muscoli masticatori e/o l’articolazione temporo-mandibolare (ATM).

I dolori più frequentemente lamentati dai pazienti sono dunque quello muscolare (mialgia) o quello articolare (artralgia). 

Le caratteristiche di questi dolori sono piuttosto differenti tra loro, nonostante possano presentarsi spesso contemporaneamente, rendendo quindi più difficile la distinzione.

Più il dolore è di recente insorgenza e più sarà facile gestirlo: non aspettate mesi dunque prima di farvi visitare, il ritardo di diagnosi è il primo fattore che peggiora le prospettive di guarigione.

Il trattamento del dolore può essere gestito da un dentista esperto in DTM, possibilmente in sinergia con un fisioterapista (anch’egli esperto in DTM), per un risultato il più stabile e soddisfacente possibile. 

Dolore muscolare

Il dolore muscolare è solitamente un dolore sordo, raccontato come un senso di tensione o pesantezza, che colpisce solitamente le guance, le tempie o il collo.

Spesso la mialgia si presenta al risveglio o al pomeriggio, dovuto all’affaticamento da bruxismo e solitamente non peggiora col movimento mandibolare, anzi, spesso muovere delicatamente la mandibola dà giovamento.

Infatti, se la muscolatura si irrigidisce (come ad esempio durante il serramento mandibolare o il serramento dentale), diminuisce l’apporto di sangue e con esso diminuisce anche l’ossigeno disponibile. Ma l’ossigeno è il carburante per una buona funzione muscolare, e quando questo finisce le cellule muscolari sono costrette a bruciare altre molecole, che però producono numerose tossine di scarto, come ad esempio l’acido lattico, che si accumulano nel muscolo, infiammandolo. 

La raccomandazione migliore per questo tipo di dolore è di fare massima attenzione al controllo del bruxismo (ad esempio scaricando l’applicazione per smartphone BruxApp).

Effettuare più volte al giorno degli esercizi di stretching mandibolare (anche solo semplici aperture della bocca) aiuta a riattivare la microcircolazione sanguigna, rilassando il muscolo.

Con lo stesso scopo può essere utile anche l’applicazione di caldo sulle zone contratte, che dilata i capillari, richiamando sangue e ossigeno, ad esempio con la classica borsa dell’acqua calda o con i cuscinetti di semi che possono essere scaldati nel microonde.

Può aiutare anche l’applicazione locale di miorilassanti, anche naturali, da massaggiare 2-3 volte al giorno per una decina di giorni se necessario.

ATTENZIONE: poco utile invece è l’uso di farmaci antinfiammatori o antidolorifici, come quelli usati spesso per il mal di testa. L’effetto dura solitamente per poche ore e il dolore poi si ripresenta, in quanto i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) non agiscono sulla causa del dolore, che è la tensione muscolare

Durante il lasso di tempo in cui il FANS diminuisce il dolore è possibile che il paziente, stando bene, serri i denti ancora di più e così, quando l’effetto del farmaco è svanito, il dolore non solo è tornato ma potrebbe essere addirittura più intenso.

Ma se un farmaco non funziona, anche usato in dosi massicce, e il dolore non passa perchè magari aumenta, è facile immaginare come questo porti la persona a preoccuparsi molto, fino anche a sospettare di avere tumori al cervello o altre malattie gravissime, entrando in un circolo vizioso senza fine, dove l’aumento della preoccupazione aumenta il bruxismo che alimenta il dolore (che infatti aumenta).

Non è raccomandabile improvvisare terapie “fai da te”:  senza una precisa e corretta diagnosi medica si rischia di incorrere in preoccupazioni inutili!

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Dolore articolare

Il dolore articolare viene raccontato come un dolore molto intenso, trafittivo, come una pugnalata, solitamente di breve durata.

Si presenta davanti all’orecchio o proprio dentro l’orecchio, tanto che spesso i pazienti si recano dall’otorinolaringoiatra, credendo di avere un problema di sua competenza.

Quasi sempre il dolore si presenta alla funzione, ossia utilizzando la mandibola, per masticare, addentare o sbadigliare e può essere tanto intenso da rendere queste azioni molto difficoltose se non impossibili.

Per controllare il dolore articolare è sempre fondamentale diminuire il bruxismo ma è importante seguire anche una dieta morbida, per non scatenare il dolore e favorire il processo di guarigione.

La masticazione va effettuata lentamente, prestando attenzione a come si mastica per evitare i movimenti che danno più fastidio.

Sul dolore articolare i farmaci anti-infiammatori hanno un buon effetto solitamente 4-5 giorni, soprattutto se accompagnati dal riposo mandibolare. 

ATTENZIONE: se il dolore è accompagnato dalla diminuzione dell’apertura e se allo specchio vi accorgete che aprite “storti”, con la mandibola che devia da un lato, è importante intervenire tempestivamente. Infatti in questo caso è probabile che il disco articolare (più o meno come il menisco del ginocchio) sia andato fuori sede ed impedisca il normale movimento dell’articolazione, in una condizione chiamata locking o dislocazione discale irriducibile: più passerà il tempo e più diventerà difficile sbloccare la mandibola

Non perdete tempo: è fondamentale farsi vedere il prima possibile da un dentista con esperienza in Disordini Temporo-Mandibolare

Odontoiatra - Gnatologa
Laureata in Odontoiatria nel 2007 a pieni voti a Milano, si occupa di Bruxismo sin dall’Università.
Collabora con il Reparto di Gnatologia dell’Istituto Stomatologico Italiano di Milano dal 2008 ed effettua consulenze esclusivamente in ambito gnatologico presso diverse realtà lombarde. Perfezionata in Dolore Cefalico dopo aver frequentato per due anni il Reparto Cefalee dell'Istituto Neurologico. Carlo Besta di Milano. Consigliera dell'Ordine dei Medici di Milano per il triennio 2014-2017, ha promosso diverse iniziative relative alla promozione degli stili di vita, concentrandosi soprattutto sulla lotta al fumo di sigaretta con un’iniziativa in collaborazione di Fondazione Veronesi. Socia del GSID. Da ottobre 2020 è la coordinatrice scientifica di https://ilbruxismo.it/