Dormire meno di 6 ore a notte aumenta del 30 percento il rischio di malattie cardiovascolari

Dormire meno di 6 ore a notte aumenta del 30 percento il rischio di malattie cardiovascolari

Privarsi ​​del sonno non influisce solo sulla tua capacità di concentrazione ma aumenta anche il rischio di sviluppare malattie cardiache.

Lo conferma un nuovo studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology realizzato presso il Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares Carlos III di Madrid e coordinato dal dott. José M. Ordovás 

I ricercatori hanno analizzati i dati di oltre 3.900 persone e così sono riusciti a dimostrare che un sonno di scarsa qualità aumenta il rischio di aterosclerosi, una condizione che rende le arterie rigide a causa dell’accumulo di placca. Il rischio aumentava del 27% in chi dormiva tra le 6 e le 5 ore a notte.

Pertanto restare svegli fino a tardi potrebbe compromettere gli sforzi che si fanno nel seguire un sano regime dietetico sano

La virtù sta nel mezzo: anche dormire troppo può far male

Se è vero che nei pazienti che dormivano poco aumentava il rischio di arteriosclerosi, i ricercatori hanno anche notato che i pazienti che dormivano più di 9 ore al giorno potevano andare incontro ad analoghi rischi. In questo secondo caso le persone studiate erano poche per trarre delle conclusioni statisticamente significative ma sicuramente il trend è chiaro.

Infine non va dimenticato che un sonno di scarsa qualità può essere legato anche a bruxismo, ossia il digrignamento dei denti notturno. Alcuni studi associano il bruxismo ad un aumentato rischio di eventi cardiovascolari. 

E’ evidente il ruolo cruciale del sonno e a quanti rischi sia correlato un cattivo riposo

Fonti:

https://neurosciencenews.com/sleep-cardiovascular-health-10545/