Ecco come avere una bocca in salute senza carie

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La patologia cariosa è un problema molto diffuso, si stima infatti che colpisca circa l’80% della popolazione mondiale e, in Italia, secondo un recente studio il 21% dei bambini di 4 anni soffre già di carie. 

Ma di cosa si tratta? E come possiamo prevenirne l’insorgenza? 

Scopriamolo insieme alla dott.ssa Erika Agazzi, logopedista e odontoiatra.

Dott.ssa Erika Agazzi, logopedista e odontoiatra. Dal 2013 si occupa delle problematiche a livello oro-facciale dell’età infantile

 Dal 2013 si occupa delle problematiche a livello oro-facciale dell’età infantile

Dott.ssa Agazzi in cosa consiste la patologia cariosa e cosa comporta?

La patologia cariosa è un processo distruttivo che interessa i tessuti duri del dente. Le cause sono molteplici ed ancora parzialmente ignote. Sicuramente  lo sviluppo di carie è correlato alla presenza di biofilm batterico e zuccheri semplici che permangono a lungo nel cavo orale. Inoltre è favorito da un pH salivare acido, da una quantità insufficiente di saliva ed in generale da una predisposizione del soggetto e dall’efficienza del suo sistema immunitario. 

I batteri che si aggregano nel biofilm possono intaccare lo smalto e la dentina.

Se la carie non viene adeguatamente trattata può colpire anche gli stati più profondi del dente, fino a coinvolgere la polpa, causando non solo ascessi ma anche distruzione e morte dei tessuti, con il rischio di perdere irreversibilmente il dente e di avere ripercussioni sulla salute orale generale.

Ci sono soggetti più a rischio di altri?

In generale la prevalenza della patologia cariosa è maggiore nella popolazione infantile. I bambini dunque sono i soggetti più a rischio e maggiormente bisognosi di interventi preventivi.

In pratica cosa dovremmo fare per una prevenzione efficace?

La prima cosa da fare è rimuovere quotidianamente la placca batterica

Fin dalla nascita dobbiamo pulire gengive, lingua e bocca dei nostri piccoli dopo ogni poppata, semplicemente con una garza imbevuta di acqua. Poi, allo spuntare del primo dentino, è bene introdurre spazzolino e dentifricio, scegliendo prodotti adeguati e utilizzandoli almeno due volte al giorno. 

Ovviamente nei primi anni di vita saranno mamma o papà ad eseguire queste operazioni ma crescendo il bambino dovrà abituarsi ad eseguire lui stesso queste manovre. A tal proposito la scelta di uno spazzolino elettrico può aiutare il bimbo a diventare più autonomo. 

Nel ragazzo e nell’adulto il corretto spazzolamento dei denti dovrebbe avvenire almeno tre volte al giorno (dopo i pasti principali) ed essere abbinato all’uso quotidiano del filo interdentale.

In ogni caso è importante a tutte le età  una corretta prevenzione e igiene orale, già a partire dai primi giorni di vita !

Non dimentichiamoci però del Fluoro

Il fluoro?

Sì, il fluoro è un minerale fondamentale sia per la corretta formazione dei denti che per la prevenzione della patologia cariosa, perché rende lo smalto più resistente e lo protegge dall’azione demineralizzante degli acidi della placca batterica.

La sua azione preventiva è così importante che il Ministero della Salute invita fortemente alla Fluoroprofilassi topica ossia all’applicazione di prodotti a base di fluoro in età evolutiva. In particolare le Linee guida raccomandano l’utilizzo di dentifrici che contengano fluoro (almeno 1000 ppm) a partire dai 6 mesi (primo dentino).

La fluoroprofilassi sistemica, cioè l’assunzione di fluoro attraverso gocce o compresse, invece non viene più consigliata se non in casi particolari in quanto può portare alla fluorosi.

Altra tecnica preventiva efficace è la sigillatura dei solchi dei molari permanenti, da effettuarsi entro i due anni dall’eruzione del dente.

Inoltre è sempre consigliabile eseguire una visita di controllo una volta l’anno a partire dal primo anno di vita, o più frequentemente nei soggetti a rischio.

Infine vi ricordo che anche l’Alimentazione può influenzare la salute della bocca e il rischio di ammalarsi di carie. A tal riguardo l’assunzione di bevande e cibi contenenti zuccheri è sconsigliata al di fuori dei pasti principali; inoltre non bisognerebbe mai mettere edulcoranti sul ciuccio né somministrare bevande zuccherate attraverso il biberon.

Grazie mille dott.ssa Erika Agazzi! 

Speriamo di poterla intervistare nuovamente, ci piacerebbe approfondire le interessanti tematiche riguardanti l’alimentazione e l’importanza di curare i dentini da latte.

Farmacista
Farmacista esperta in nutrizione, fitoterapia, nutraceutica. Laurea in Farmacia e Master in Scienza dell'Alimentazione e Dietetica Applicata. Da oltre 4 anni lavoro come farmacista e scrivo articoli di nutrizione e benessere.