Gli errori più comuni nell’igiene orale – Parte 2

Gli errori più comuni nell’igiene orale – Parte 2

Alcune abitudini sbagliate potrebbero causare danni ai nostri denti. Avere cura della propria salute orale è infatti più complesso di quello che sembra.

Alcuni preziosi consigli per evitare i principali errori che solitamente si commettono quando ci si lava i denti. (Per vedere la prima parte con i primi 9 consigli, leggi “Gli errori più comuni nell’igiene orale”)

 

10. Coprire lo spazzolino con contenitori di plastica

Spesso si pensa che coprire lo spazzolino possa proteggere dai batteri, ma non è così, l’effetto è proprio il contrario. Il contenitore di plastica fa sì che le sue setole rimangano bagnate e chiuse, favorendo la crescita di muffe e batteri. Bisogna dunque lasciare asciugare all’aria lo spazzolino, ma non troppo vicino alla toilette, in quanto, piccole particelle di quello che c’è nel wc potrebbero sollevarsi nell’aria e fermarsi sulle setole del vostro spazzolino ogni volta che tirate l’acqua (per approfondimenti leggi questo articolo: “Quanto pensi sia pulito il tuo spazzolino?”).

 

11.Cambiare lo spazzolino raramente durante l’anno

Gli esperti dicono che bisognerebbe cambiare il proprio spazzolino ogni tre mesi a causa delle setole, che diventano un ambiente poco igienico dopo un certo periodo di tempo. Inoltre le setole si usurano e si piegano con il passare del tempo, impedendo loro di entrare nelle gengive e nei piccoli spazi. Vanno bene setole morbide (o extra morbide) in modo tale che siano dolci sulle gengive e si inseriscano anche nelle fessure più difficili.

Infine molti studi confermano che gli spazzolini da denti elettrici sono meglio di quelli tradizionali in quanto riducono sia la placca che le gengiviti più degli spazzolini normali.

12. Spazzolare i denti sotto la doccia

Sembra un’ottima scelta per ottimizzare i tempi, ma in realtà spazzolare i denti mentre si fa la doccia è una delle scelte peggiori che si possano fare, perché spinge a dedicare meno attenzione all’intero processo. Spazzolarsi i denti davanti allo specchio rende invece consapevoli di quello che si sta facendo e aiuta anche a correggere gli eventuali errori.

13. Bere acqua filtrata o in bottiglia

Bere acqua filtrata o minerale senza opportune caratteristiche significa non approfittare degli importanti sali minerali che l’acqua dell’acquedotto contiene, fra cui il floruro, ossia il fluoro in forma attiva, che si trova generalmente nell’acqua del rubinetto ed è un valido alleato dei vostri denti.

14. Non badare alla predisposizione genetica

Ci sono anche fattori genetici, e dunque fuori dal nostro controllo, per quanto riguarda l’incidenza delle carie e l’accumulo di placche.

La forza del nostro smalto molto probabilmente può determinare quanto facilmente i batteri possano abbattere le nostre difese, o ancora la composizione della saliva determina quanto facilmente possiamo opporci ai batteri.

15. Somministrare il fluoro in pastiglie o gocce

Il fluoro è sì fondamentale, ma quello contenuto nel dentifricio è più efficace rispetto alle dosi assunte con pastiglie o gocce, se non in caso di una spiccata predisposizione alla carie.

16. Non fare le sigillature per prevenire le carie

La sigillatura dei denti è una procedura dentistica raccomandata per prevenire la formazione di carie. Uno studio effettuato sulle visite di prevenzione ha evidenziato infatti l’effetto protettivo che deriva dall’utilizzo di sigillanti: la comparsa delle carie si attesta infatti all’87,1% valutata a tre anni dalla sua applicazione.

 17. Fare poche visite preventive

Utilizzando i dati dell’Alabama Children’s Health Insurance Program del 2013, su 36.000 bambini si è evidenziato che chi ha effettuato regolari visite di prevenzione ha avuto in futuro un numero minore di appuntamenti per cure odontoiatriche, quindi c’è stato un miglioramento della salute orale.