Gli errori più comuni nell’igiene orale

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Gli errori più comuni nell’igiene orale

Alcune abitudini sbagliate potrebbero causare danni ai nostri denti. Avere cura della propria salute orale è infatti più complesso di quello che sembra.

Ecco gli errori più comuni:

1. Lavarsi i denti meno di 2 volte al giorno

È importante lavarsi i denti almeno le 2 volte raccomandate al giorno, una dopo colazione e una prima di andare a letto. Quest’ultima è particolarmente importante perché durante la notte le placche si formano più facilmente ed i residui di cibo, combinati con il fatto che la bocca rimane più secca di notte, creano un ambiente particolarmente sfavorevole. Spazzolarsi i denti la mattina, invece, elimina la placca formata durante la notte.

2. Spazzolare i denti immediatamente dopo aver mangiato

Nonostante le giornate frenetiche, sarebbe ideale lavarsi sempre i denti dopo almeno 30 minuti dalla fine di ogni pasto e, se possibile, dopo ogni volta che si mangia qualcosa, soprattutto se si tratta di dolci in quanto i batteri si moltiplicano di più in presenza di zucchero.  Questa abitudine impedisce alla placca di stratificarsi durante la giornata.

3. La quantità eccessiva di dentifricio

Una delle pratiche insostituibile è l’utilizzo di un buon dentifricio (per approfondire leggi: “Come scegliere il dentifricio più adatto ai tuoi denti) e la sua quantità. Infatti non è utile riempire l’intero spazzolino di pasta dentifricia: ne basta poco, la dimensione di una perla. In questo modo, oltre a sprecarne meno, si puliscono meglio i denti.

4. Lavarsi solo la parte davanti dei denti

Non bisogna trascurare i denti posteriori, infatti la placca si accumula anche in quella parte dei denti: è fondamentale spazzolare ogni angolo. Il vero obiettivo della spazzolatura è infatti quello di rimuovere i detriti da punti difficili da raggiungere, come le gengive e l’area tra i denti. L’ideale sarebbe spazzolare un dente alla volta, spingendo delicatamente le setole intorno alla gengiva e agli spazi tra ogni singolo dente.

5. Il tempo dedicato all’igiene orale: meno di 2 minuti

Da numerosi studi è emerso che il tempo medio di un’efficace spazzolatura dei denti è di due minuti. Inoltre il consiglio è di iniziare la pulizia dei denti dalle parti più nascoste e difficili, senza fretta in quanto può causare un aumento della pressione sullo spazzolino che rovina lo smalto.

6. L’intensità con cui si usa lo spazzolino

Un’eccessiva intensità nello spazzolare i denti ha un effetto abrasivo sui denti che, a lungo andare, li rovina. Infatti, quando le setole vengono premute troppo fortemente, non riescono a penetrare nelle fessure che avrebbero bisogno di raggiungere, lasciando più macchie e detriti in bocca.

La placca batterica è molto facile da eliminare quindi va benissimo uno spazzolino medio o anche morbido.

7. Non pulire anche la lingua

Spazzolare delicatamente anche la lingua dopo aver lavato i denti è importante in quanto può portare batteri, che causano alito cattivo e altri problemi.

8. Risciacquare subito i denti

Uno degli errori più comuni è quello di risciacquare i denti subito dopo averli spazzolati. In questo modo infatti non si permette al dentifricio di ricreare un ambiente ottimale all’interno della bocca.

9. Utilizzare il filo interdentale

Non si tratta di un errore ma è, secondo diversi studi, uno strumento inutile per ridurre la formazione della placca batterica e per prevenire l’insorgenza di carie.  Negli adulti il filo interdentale serve però contro l’infiammazione delle gengive.