I bite: perchè possono essere così differenti tra loro? Con quali materiali sono fatti e come sono costruiti?

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Credit: https://www.albanesi.it/salute/bite-dentale.htm

Quando parliamo di bite c’è sempre molta confusione: chi ha avuto esperienza positiva, chi non lo tollera (leggi qui le nostre riflessioni), chi discute su quanto costa e chi si chiede di quale materiale sia fatto e come venga realizzato.

Prima di tutto bisogna dire che esistono due tipi di bite: quello realizzato dal dentista e quello preformato termomodellante che si può acquistare nelle farmacie. Come faccio a scegliere il bite giusto per me? si domandano in molti. Per poter rispondere a questa domanda bisogna innanzitutto chiarire alcuni punti:

  • nei casi di bruxismo “grave” è solo il dentista che può scegliere
  • nei casi di bruxismo lieve o moderato la scelta può essere presa insieme tra medico e paziente. Molte volte un bite provvisorio acquistato in farmacia può essere una soluzione valida per un primo approccio al bite.

Non tutti i bite sono uguali, ed anche quelli acquistabili in farmacia presentano delle differenze tra loro per materiali, sicurezza, allergie e adattabilità. Con questo articolo cerchiamo di capire come vengono prodotti tutti i diversi tipi e quali sono gli aspetti tecnici fondamentali che ne garantiscono la qualità.

Bite termomodellante o automodellante

In commercio sono disponibili diversi bite termomodellanti o preformati tra cui scegliere. Come effettuare questa scelta?

Esattamente come i bite realizzati dall’odontotecnico, devono soddisfare delle direttive europee che in questo caso sono inerenti ai Dispositivi Medici (CEE 93/42). Comprate solo bite con il marchio CE e diffidate di prodotti esageratamente economici che possono provenire da paesi di produzione poco sicuri.

I materiali con cui vengono realizzati non devono essere tossici o irritanti per la mucosa orale e  non devono creare sensibilizzazione o allergie

Siccome il bite rimane in bocca tutta la notte, se contiene sostanze tossiche , è possibile assorbirle ed ingerirle .

Molti dispositivi sono realizzati in EVA (Etilene Vinil Acetato), una plastica copolimerica molto resistente ed elastica, inattaccabile da funghi e batteri, quindi ottima per l’ambiente del cavo orale. 

Bite Termomodellante

Alcuni di questi bite termomodellanti hanno una forma anatomica che offre elevato comfort grazie ad un particolare materiale termoplastico con due diverse durezze.

La prima, più morbida per la parete laterale, serve a dare stabilità e comfort; la seconda, più rigida per il piano occlusale,  serve a creare un piano d’appoggio che faciliti lo slittamento dei denti durante il digrignamento e renda il bite resistente all’usura.

Immergendo il bite in acqua calda (seguite sempre le istruzioni specifiche del prodotto), questo si ammorbidirà, permettendo il suo adattamento in bocca. 

Una delle caratteristiche da controllare in questi bite è la loro lunghezza: se non coprono tutti i denti quelli rimasti scoperti tenderanno ad “estrudere”, ossia a crescere nel tentativo di incontrarsi, aspetto che può creare importanti problemi di malocclusione. Scegliete sempre bite preformati lunghi fino all’ultimo dente.

Ovviamente questi bite sono progettati per adattarsi al meglio a bocche dalla forma abbastanza regolare e con un discreto allineamento dentale: più i denti saranno accavallati tra loro e più sarà difficile adattare il bite in maniera soddisfacente.

Questo tipo di bite è preferibile che venga utilizzato in casi di bruxismo moderato e occasionale o associato a periodi di stress e tensione. 

E’ possibile trovarli anche in Farmacia ad un prezzo che solitamente non supera i 70 euro

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Bite del dentista “classico” su misura in resina acrilica

Il primo bite del dentista che descriviamo è il più classico, quello realizzato su misura dall’odontotecnico in resina acrilica, solitamente metil-metacrilato.

Ovviamente è importante assicurarsi che il paziente non sia allergico a questo materiale. 

Il dentista prende le impronte delle due arcate dentarie (o in qualche studio è possibile effettuare la scansione della  bocca con uno scanner), che il tecnico dovrà colare in gesso per realizzare i modelli. 

Poi il dentista da al tecnico l’informazione più preziosa: quanto deve essere spesso il bite per quel paziente per garantire un appoggio bilanciato e confortevole? 

Qui si apre un largo ventaglio di possibilità, differenti in base alla scuola di pensiero gnatologico che il dentista segue.

Il metodo più classico è di modellare un foglio di cera da applicare tra i denti del paziente e chiedergli di stringere delicatamente i denti fino al raggiungimento dell’altezza ritenuta più idonea dal dentista. 

Si possono utilizzare anche le TENS (stimolazioni elettriche leggere che rilassano i muscoli) per trovare la giusta posizione di rilassamento mandibolare. Ricordiamo che questo trattamento non può essere applicato a pazienti epilettici o in gravidanza.

Non mi addentrerò troppo nei dettagli relativi alla realizzazione ma vorrei sottolineare che il bite, una volta modellato, quando ancora la resina ha una consistenza elastica, viene messo in una sorta di pentola a pressione, immerso in acqua calda a circa 38-40 °C, e fatto polimerizzare ad una pressione di circa 2-2,5 Atm. Questo procedimento è necessario per una polimerizzazione ottimale (indurimento), una buona lucentezza e per evitare la formazione di microbolle.

Il bite verrà fatto provare al paziente, regolato e personalizzato fino a che la calzata sia confortevole, non stringa troppo sui denti e gli appoggi occlusali siano comodi e bilanciati. La terapia prevede successivi controlli per perfezionare il progressivo adattamento bite-paziente.  (https://ilbruxismo.it/la-salute-dei-tuoi-denti/bite-esperienza-da-sogno-o-da-incubo-brx21/)

Questi bite sono una scelta quasi obbligata nel caso in cui manchino dei denti e opportuna in caso di bocche molto irregolari, perché permettono la massima personalizzazione. 

Inoltre se si rompono (evento non insolito) possono essere riparati o rinforzati e rialzati se necessario

E’ anche possibile effettuare delle modifiche nel caso in cui il paziente, ad esempio, facesse un impianto o sostituisse una capsula, perchè la resina è un materiale facilmente lavorabile. Questo permette spesso una durata di diversi anni e una buona adattabilità nel tempo nonostante alcune modifiche dentarie.

Il tecnico deve fornire il certificato di conformità del fabbricante alla direttiva 3/42/CEE e 2007/47 CEE.

Il bite in resina è sicuramente il più costoso ma anche il più performante in caso di disordini temporo-mandibolari. Il prezzo è variabile perchè può includere o meno, oltre al costo di realizzazione,  un percorso terapeutico gnatologico specialistico mirato alla risoluzione di eventuali sintomi o disturbi. Un prezzo standard è quindi impossibile da definire ma, per darvi dei parametri, può oscillare dai 250 euro (bite solo protettivo senza controlli) a oltre i 1000 euro (con percorso terapeutico).

Bite su misura termostampato del dentista

Il dentista può anche suggerire un bite termostampato che sono una valida alternativa al bite “classico” in resina, la loro realizzazione è più semplice e ci sono diversi materiali e spessori tra cui poter scegliere.

Il dentista decide l’arcata su cui vuole effettuare il bite, prende l’impronta (a differenza del precedente bite, dove le impronte vanno prese di entrambe le arcate) e dà indicazione al tecnico sul tipo di materiale da utilizzare, con il relativo spessore.

Il tecnico sviluppa il modello in gesso e poi, con un’apposita macchina, scalda un foglio termolabile che viene appoggiato sul modello in gesso in modo molto preciso (grazie al sottovuoto), aderendo così perfettamente ai denti come un guscio e poi si lascia indurire. 

Questo foglio poi viene tagliato e modellato dal tecnico e consegnato al dentista.

E’ importante notare che ci sono diversi materiali plastici di spessori variabili, da 0,5mm fino a 4 mm circa. Alcuni fogli sono anche compatibili con la resina acrilica, per eventuali modifiche o rinforzi. I materiali possono essere rigidi, semirigidi o gommosi.

Questo tipo di bite richiede  un’attenta personalizzazione in fase di consegna al paziente perché nasce con lo stesso spessore su tutta l’arcata, mentre il bite deve avere degli spessori differenziali tra le zone anteriori e posteriori e tra un lato e l’altro in caso di asimmetrie occlusali.

Inoltre bisogna scegliere con cura la consistenza ma soprattutto lo spessore: se è troppo sottile sarà molto fragile (poco resistente al bruxismo) e non permetterà un buon adattamento occlusale, al contrario se troppo spesso sarà molto più difficile da personalizzare e ottimizzare.

Questi bite possono essere adattati con difficoltà in caso di modifiche sui denti: una piccola otturazione non da problemi ma la sostituzione di una capsula potrebbe già crearne.

Anche in questo caso il tecnico deve fornire il certificato di conformità del fabbricante alla direttiva 3/42/CEE e 2007/47 CEE.

Questo tipo di bite viene solitamente usato più per protezione dal bruxismo che come strumento terapeutico.  Per questo motivo e avendo un costo di realizzazione inferiore, il prezzo oscilla tra i 150 e i 500 euro.

Immagine tratta da https://odontotecnico.it/bite-stampato-con-dischi-termoplastici/