I pericoli di digrignare i denti e come prevenire i danni

I pericoli di digrignare i denti e come prevenire i danni

Chiunque digrigni i  denti sa quanto sia doloroso soprattutto per i mal di testa, di collo e mandibola.

Un eccessivo digrignamento o serraggio dei denti può causare tantissimi problemi come:

  • dolore muscolare
  • mal di testa
  • denti rotti e perdita dei denti
  • recessione gengivale
  • Erosione e accorciamento dei denti
  • sensibilità dei denti.

Il digrignamento dei denti colpisce il 50% della popolazione su base occasionale ma il 5% soffre di bruxismo.

Quali sono i trattamenti attuali del bruxismo?

Per quanto riguarda il bruxismo diurno sono stati suggeriti interventi quali:

  • attività di sostegno psicologico
  • Modifica delle abitudini.
  • Terapia di rilassamento.
  • Biofeedback, tecnica che utilizza gli elettrodi utilizzati per misurare la tensione muscolare.  

Invece per il Bruxismo notturno sono stati valutati i seguenti trattamenti:

  • Misure di terapia del sonno in combinazione con tecniche di rilassamento. Si include smettere di fumare e bere caffè o alcolici prima di dormire.
  • Terapia farmacologica.
  • Stimolazione elettrica funzionale (CES). Si tratta di una  tecnica per provocare contrazione muscolari che generi un movimento funzionale.
  • Utilizzo di un bite.

Cos’è il “Bite” e come si utilizza

Il termine Bite è anglosassone e significa “morso” e infatti va posizionato tra l’arcata superiore e quella inferiore della bocca. Si tratta di un piccolo accessorio trasparente, una mascherina che aiuta la mandibola ad avere una posizione più corretta, proteggere i denti dai danni causati dal digrignamento e, allo stesso tempo, risolvere fastidiose cefalee.

Questo dispositivo è studiato per trattamenti a medio o lungo termine. In farmacia puoi trovare dei bite automodellanti oppure puoi fartene fare uno su misura dal tuo dentista.

Fonte:
https://www.sleephealthfoundation.org.au/