Le cause del bruxismo notturno: bisogna ascoltare il nostro corpo per riconoscere i segnali

Le cause del bruxismo notturno: bisogna ascoltare il nostro corpo per riconoscere i segnali

La Dott.ssa Giulia Borromeo, gnatologa dell’Istituto Stomatologico di Milano, ci spiega l’importanza di ascoltare il nostro corpo per riconoscere i segnali del bruxismo e le principali cause che lo determinano.

La patologia del bruxismo è multifattoriale e deve avere un trattamento multidisciplinare.

Che cosa causa il digrignamento dei denti di notte?

I fattori sono diversi:

Come fattori interni sta prendendo sempre più piede la teoria genetica in due sensi:

  • la predisposizione dalla nascita, cioè che qualcosa nel nostro DNA ci porta a digrignare i denti, e questo è confermato dal fatto che spesso abbiamo molti componenti familiari che soffrono di bruxismo
  • anche la predisposizione caratteriale gioca un suo ruolo: chi presenta un carattere forte e dominante oppure chi ha difficoltà nel gestire lo stress.

Esistono anche fattori estrinseci (esterni all’individuo)

 

  • uso di alcool a cena
  • fumo

 

Quindi tutte le sostanze che danno un eccitamento al sistema nervoso centrale possono, durante la notte, alterare il sonno e favorire il bruxismo.

Va aperta una piccola parentesi sul ruolo di alcuni farmaci antipsicotici che vanno a lavorare sul mantenimento in circolo della serotonina: chi assume infatti questi farmaci contro ansia e depressione può avere come effetto collaterale il bruxismo. Inoltre chi soffre di bruxismo ha una componente di ansia e depressione, quindi bisogna fare attenzione a non peggiorare  la situazione. Bisogna avere un’ottima conoscenza della farmacologia e un ottimo rapporto con il medico curante.

Inoltre bisogna fare particolare attenzione ai pazienti che soffrono sia di bruxismo che di russamento o di reflusso gastroesofageo. Questo perché una delle complicanze di questo tipo di associazione, se si aggiunge anche la pressione alta, può essere l’insorgere di apnee del sonno, che vanno ad interrompere il respiro, con gravi conseguenze sul sistema cardiocircolatorio.