Mal di denti da bruxismo: ecco cosa fare

Mal di denti da bruxismo: ecco cosa fare

Il mal di denti ha molteplici cause. Ecco come risolvere il problema quando è causato dal bruxismo.

Mal di denti: perché viene?

Può essere causato da carie, ascessi, parodontite, (cioè l’infiammazione dei tessuti di sostegno dei denti), pulpite (cioè l’infiammazione della polpa dentaria), accumuli di placca e tartaro. Un altro motivo è l’erezione errata dei denti del giudizio, che può provocare l’infiammazione della gengiva.

Esiste anche un’altra causa del dolore dei denti, stiamo parlando del bruxismo.

Bruxismo: di cosa si tratta?

Per bruxismo si intende l’atto involontario, e spesso non avvertito, di stringere e digrignare i denti durante il sonno. Si può presentare in varie forme, più o meno lievi. Gli episodi di bruxismo possono ripetersi più volte durante la notte, raggiungendo la forma più acuta durante il sonno rem.

SI tratta di un disturbo molto diffuso. Per effetto della contrazione della muscolatura masticatoria, il bruxismo può causare lo sfregamento e la conseguente usura delle due arcate dentali, mettendo in pericolo la naturale fisiologia della dentatura.

Il bruxismo non solo accelera il processo di deterioramento dentale, ma riflette le sue conseguenze negative anche sull’apparato muscolo-scheletrico causando cefalee e numerose patologie.  Una diagnosi precoce del bruxismo può evitare la creazione di danni permanenti ai denti.

Come capire se sei un bruxista? Ecco i dieci sintomi per scoprirlo

Dato che, come precedentemente accennato, la maggior parte delle persone digrignano i denti durante la notte, spesso accade di non accorgersi immediatamente dal problema. Ma se durante la giornata hai almeno uno dei seguenti sintomi potresti essere un bruxista:

  1. Mal di testa ingiustificato e poco responsivo ai farmaci;
  2. Sensazione di orecchio tappato o dolori alle orecchie di cui l’otorino abbia già escluso problematiche specifiche;
  3. Vertigini;
  4. Sensazione di tensione nella zona delle guance e delle tempie;
  5. Difficoltà di deglutizione e masticazione accompagnata da rumori o scricchiolii all’articolazione;
  6. Difficoltà ad aprire del tutto la bocca e dolore alla mandibola;
  7. Denti più sensibili del solito al caldo e al freddo;
  8. Dentatura superiore appiattita e canini molto affilati;
  9. Secchezza della bocca;
  10. Rigidità cervicale.

Ti riconosci in qualcuno di questi sintomi?Allora è probabile che tu sia un bruxista e che sia utile utilizzare il bite. Si consiglia, in questi casi, di andare dal dentista o dallo gnatologo per richiedere una consulenza e controllare il grado di bruxismo.

Proteggi il tuo sorriso con il bite!

Il termine Bite è anglosassone e significa “morso” e infatti va posizionato tra l’arcata superiore e quella inferiore della bocca. Si tratta di un piccolo accessorio trasparente che aiuta la mandibola ad avere una posizione più corretta, proteggere i denti dai danni causati dal digrignamento e, allo stesso tempo, risolvere fastidiose cefalee.

Le tipologie di bite

Si possono principalmente classificare due gruppi in base alla modalità di creazione ed al materiale utilizzato:

  • Bite personalizzato,
  • Bite automodellante.

Questi strumenti sono disponibili in farmacia o dal dentista

Per conoscere le caratteristiche delle due tipologie leggi qui » Soffri di bruxismo: scopri il bite che fa per te!

Il nostro consiglio è quello di rivolgerti al tuo dentista o al farmacista per trovare la soluzione più adatta alle tue necessità.

Vuoi approfondire le altre cause legate al mal di denti e come combatterle? Leggi qui