Microbioma orale dei gemelli monozigoti: in che modo sono collegati alle carie

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Microbioma orale dei gemelli monozigoti: in che modo sono collegati alle carie
Credit photo: Family image created by Prostooleh - Freepik.com

È noto come i gemelli abbiano lo stesso corredo cromosomico, tuttavia possono presentare un differente microbioma orale in base alla propria esperienza di carie dentale.

Ecco ciò che è emerso dallo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports ed effettuato da Hongle Wu insieme ai suoi colleghi.

Le carie: quali fattori ne aumentano il rischio?

Ognuno di noi è a rischio di carie, ma i seguenti fattori possono aumentare il rischio:

  • Posizione del dente. La carie si verifica più spesso nei denti posteriori (molari e premolari). Questi denti hanno infatti molti solchi, buche, fessure e più radici in grado di raccogliere particelle di cibo. Di conseguenza è più difficile mantenere la pulizia rispetto ai denti anteriori più lisci e facili da raggiungere.
  • Alcuni cibi e bevande. Gli alimenti che si attaccano a lungo ai denti come latte, gelato, miele, zucchero, soda, frutta secca, torte, biscotti, caramelle, cereali secchi e patatine, sono più propensi a causare le carie rispetto agli alimenti che sono facilmente eliminati con la saliva.
  • Spuntini frequenti o sorseggiare bevande zuccherate. Quando hai queste abitudini dai ai batteri della bocca più carburante per produrre acidi che attaccano i tuoi denti e li logorano.
  • Scarsa igiene orale. Provoca la formazione rapida della placca.
  • Non avere abbastanza fluoro. Il fluoro, un minerale presente in natura, aiuta a prevenire la carie e può addirittura invertire le prime fasi del danno dei denti.
  • L’età. Negli Stati Uniti, le cavità sono comuni nei bambini molto piccoli e negli adolescenti. Anche gli anziani sono a più alto rischio. Nel corso del tempo, i denti possono infatti consumarsi e le gengive possono recedere, rendendo i denti più vulnerabili alla carie. Anche gli anziani possono usare più farmaci che riducono il flusso di saliva, aumentando il rischio di carie.
  • Bocca asciutta. La secchezza delle fauci è causata dalla mancanza di saliva, che aiuta a prevenire la carie eliminando il cibo e la placca dai denti. Le sostanze presenti nella saliva aiutano anche a contrastare l’acido prodotto dai batteri.
  • Otturazioni usurate o dispositivi dentali. Nel corso degli anni, le otturazioni dentali possono indebolirsi, iniziare a rompersi o sviluppare bordi irregolari. Questo consente alla placca di accumularsi più facilmente e rendere più difficile la rimozione. I dispositivi dentali possono smettere di adattarsi bene, permettendo al decadimento di iniziare al di sotto di essi.
  • Bruciore di stomaco. Questo problema può causare l’ingresso di acido gastrico nella bocca (reflusso), rovinando lo smalto dei denti e causando danni significativi ai denti. Il dentista può consigliare di consultare il proprio medico per capire se il reflusso gastrico è la causa della perdita di smalto.
  • Problemi alimentari. L’anoressia e la bulimia possono portare a una significativa erosione e cavità dei denti. L’acido gastrico da vomito ripetuto infatti, andando sui denti, ne dissolve lo smalto. Inoltre anche i disturbi alimentari possono interferire con la produzione di saliva.

Anche la componente batterica è un fattore di rischio per le carie, lo studio

A questi si aggiunge la componente batterica del cavo orale. Per approfondire l’argomento i ricercatori cinesi hanno infatti studiato la componente batterica della saliva e della placca dentale di due gemelle omozigoti di 23 anni, che avevano stesse abitudini alimentari e di stile di vita, ma esperienze diverse di carie.

I microbiomi delle due ragazze sono stati trapiantati su modelli di topi allevati in condizioni sterili.

Dai risultati è emerso che la sorella nata per prima presentava una capacità di assorbimento 3 volte maggiore dell’altra. Inoltre produceva più acido lattico. Entrambi i fattori predispongono alla carie.

Alcune differenza sono state trovate anche a livelli di placca e di microbioma salivare.

Le conclusioni

Dallo studio è emerso come la specifica composizione del microbioma orale sia determinante nello sviluppo, o meno, delle carie dentali. Tuttavia sono necessari più studi per più coppie di gemelli.

Fonti:
https://www.nature.com/articles/s41598-018-25636-w
https://microbioma.it/odontoiatria/carie-dentale-studio-su-gemelli-svela-ruolo-del-microbioma-orale/

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