Novità dalla ricerca: nuovi biomateriali dentali ricostruttivi con proprietà remineralizzanti

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Novità dalla ricerca: nuovi biomateriali dentali ricostruttivi con proprietà remineralizzanti

Sviluppati nuovi materiali dentali, con vetro bioattivo addizionato con fluoruro, per fermare la degradazione della dentina demineralizzata e favorire la remineralizzazione

La placca batterica provoca la decomposizione del dente a causa di acidi prodotti da diverse specie di batteri; questo provoca un’intensa attività di ricerca per lo sviluppo di nuovi biomateriali ricostruttivi con proprietà remineralizzanti protettive e auto-curative.

Lo studio

In questo nuovo studio, Salvatore Sauro, professore alla CEU Cardenal Herrera University, specializzato nello sviluppo di biomateriali dentali innovativi, ha collaborato con diversi ricercatori in Finlandia, Basile, Belgio, Germania e Inghilterra per realizzare questo obiettivo. Infatti, questo gruppo internazionale di ricerca ha generato due nuovi biomateriali dentali che contengono vetri bioattivi e che hanno valutato essere efficaci nel ridurre l’auto-degradazione enzimatica delle fibre di collagene e favorire la loro remineralizzazione.

Lo scopo dello studio era quello di valutare l’inibizione degli enzimi proteolitici endogeni di dentina e la remineralizzazione indotta da due diverse resine sperimentali innovative contenenti vetri bioattivi: uno contenente microparticelle di Bioglass 45S5 e l’altra contenente microparticelle di vetro bioattivo sperimentale arricchito di fluoruro ed elevata quantità di fosfati.

I loro effetti anti-degradazione sono stati valutati su esemplari di dentina umana completamente demineralizzati dopo l’immersione in saliva artificiale per un periodo di trenta giorni mediante un processo immunohistochemico. La remineralizzazione favorita da tali resine bioattive sperimentali è stata anche valutata mediante spettroscopia a infrarossi e microscopia a scansione elettronica.

Maggiore efficacia con fluoruro e fosfati

Secondo il professor Salvatore Sauro ed i suoi co-autori il materiale basato sulla resina contenente il vetro bioattivo sperimentale arricchito di fluoruro e fosfati è risultato essere più efficace nell’inibire il degrado enzimatico mediato di collagene dentinale demineralizzato, e più bioattiva di quella contenente Bioglass 45S5.

Ciò è dovuto principalmente agli ioni di fluoruro e alla grande quantità di fosfati liberati dal materiale che hanno accelerato la remineralizzazione dentina e ridotto la degradazione del collagene dentinale demineralizzato attraverso l’inibizione delle metalloproteinasi della matrice e delle catepine cisteina.

Questo tipo di materiale bioattivo sperimentale sarebbe pertanto più adatto allo sviluppo di nuovi materiali dentistici per il trattamento clinico delle carie dentarie.

 

Fonti:

http://journals.sagepub.com/doi/10.1177/0022034517709464