Placca e tartaro: le differenze

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Placca e tartaro: le differenze

La placca e il tartaro sono considerati tra i problemi di igiene orale più comuni, spesso confusi o considerati come la stessa cosa. In realtà si tratta di due disturbi molto diversi tra loro e che richiedono trattamenti ben distinti.

Proviamo allora a fare un po’ di chiarezza.

Placca dentale

La placca è una pellicola appiccicosa ed incolore che si accumula intorno alla linea della gengiva.
È formata dai batteri costituiti dalle particelle che compongo il cibo che tutti i giorni inseriamo nel cavo orale e da saliva. Questa sostanza, giorno per giorno, si deposita su i denti, e soltanto un’accurata pulizia quotidiana con spazzolino, filo interdentale e risciacqui, permette di eliminarla.
La placca dentale, infatti, se non rimossa quotidianamente, rischia, a causa delle sostanze acide in essa contenute, di danneggiare lo smalto dei denti e irritare le gengive, causando carie, malattie parodontali e gengiviti.

Tartaro

Il tartaro è di colore giallo o marrone giallastro. È duro e poroso e si forma a causa dell’indurimento della placca non eliminata quotidianamente con l’uso dello spazzolino o del filo interdentale.
Può provocare carie, malattie delle gengive e caduta dei denti, infatti, se non adeguatamente rimosso, continuerà a crescere e calcificarsi.
Il tartaro non si può rimuovere facilmente come la placca, ma è necessario l’intervento professionale di un dentista, in quanto dispone di strumentazione specifica adatta alla pulizia dei denti.
Se il tartaro si è formato fino a penetrare sotto la gengiva, sarà allora necessario procedere con un intervento chirurgico per riuscire a rimuoverlo del tutto.
Il modo migliore per evitare che si arrivi fino a questo punto, è di ricordarsi di lavare i denti almeno due volte al giorno con spazzolino e filo interdentale.