Quanto pensi sia pulito il tuo spazzolino?

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Quanto pensi sia pulito il tuo spazzolino?

Il bagno non è sempre sinonimo di igiene, infatti ogni giorno si commettono molti errori, a partire dalla pulizia e la conservazione dello spazzolino.

Il bagno di casa potrebbe sembrare il luogo più innocuo e igienico della casa, ma tra spazzolino, asciugamani, wc e doccia non sempre è così. Infatti, pur trattandosi del luogo simbolo della cura per se stessi, succede spesso che in bagno si commettano errori non propriamente igienici.

Molti di questi riguardano proprio il vostro spazzolino da denti.

Una ricerca inglese, infatti, ha dimostrato che lo spazzolino da denti può contenere più di 10 milioni di batteri, tra cui E. coli e stafilococco. Disgustoso, no? Ma niente panico, anche la bocca è piena di batteri e molto probabilmente non sarà lo spazzolino a farvi del male. Ecco quindi un po’ di curiosità e suggerimenti da tenere a mente mentre vi trovate davanti allo specchio a lavarvi i denti.

Cosa c’è dentro la bocca?

Principalmente batteri. Tra i 100 e i le 200 specie di batteri orali che in ogni momento della giornata vivono nella vostra bocca. Se non ci si lava i denti poi, i germi aumentano in modo impressionante, tanto da eguagliare in numerosità quelli presenti sulla superficie del pavimento di un bagno sporco. Lo spazzolino da denti è anch’esso una sorta di magnete attira batteri, soprattutto se lo si tiene sopra o accanto il lavandino del bagno. Pensate a tutte le volte che vi lavate le mani e quanti spruzzi d’acqua “sporca” riceve.

Il wc e lo spazzolino da denti

Secondo una ricerca dell’Università di Harvard, ogni volta che si tira lo sciacquone del wc i batteri e i virus contenuti nella tazza possono essere nebulizzati fino a 1,8 metri di distanza. E non è affatto raro trovare depositi di questi microorganismi nocivi anche sulle setole dello spazzolinoChe sia forse il caso di cambiargli posizione? E se dovesse cadere a terra, avete ancora voglia di applicare la regola dei 5 secondi?

Non utilizzare contenitori di plastica per conservarlo

Lo spazzolino, tra una spazzolatura e l’altra, ha bisogno di prendere aria ed asciugarsi. Ecco perché è sconsigliato conservarlo in un contenitore di plastica a chiusura ermetica, che, tra le altre cose, favorisce anche la crescita di muffe. Inoltre, se si conservano tutti gli spazzolini della famiglia in un unico contenitore o nel canonico bicchiere, le teste degli spazzolini potrebbero toccarsi tra loro, favorendo la diffusione dei batteri. Una soluzione non proprio igienica se una persona è malata. Sulla stessa linea, è anche possibile che i germi si trasmettano da una spazzolino all’altro attraverso la condivisione dello stesso tubetto di dentifricio.

Pulizia e igiene

Ecco quindi cosa fare per mantenere il vostro spazzolino da denti il più possibile pulito e libero dai batteri.

Cambia. È consigliabile sostituire lo spazzolino ogni tre o quattro mesi, oppure quando le setole si aprono e si sfilacciano. Cambiare spazzolino, oltre ad eliminare la possibilità di venire a contatto con ulteriori germi, permette una pulizia più corretta ed efficace grazie a spatole nuove e non usurate.

Utilizzare il giusto dentifricio. La maggior parte dei dentifrici è in grado di uccidere i germi, ma alcuni sono più antibatterici di altri. I dentifrici con triclosan, in particolare, sono noti per la loro azione antibatterica, tuttavia non tutti sono d’accordo sulla sicurezza di utilizzo di questo ingrediente (vedi qui articolo).

Non condividere. Mai condividere il proprio spazzolino. Non importa, infatti, quanto bravi e coscienziosi siete circa la pulizia, non riuscirete comunque mai a rimuovere tutti i batteri presenti sullo spazzolino. Quindi, se si vuole essere veramente sicuri di non trasmettere i propri batteri agli altri, o viceversa, è meglio avere un tubo di dentifricio a persona. Una soluzione, altrimenti, è quella di evitare di premere l’apertura del tubetto di dentifricio direttamente a contatto con le setole del proprio spazzolino.

Pulire le setole. Mettete in ammollo, di tanto in tanto, il vostro spazzolino in soluzioni di perossido di idrogeno o in collutori con agenti antibatterici. Questo vale soprattutto se lo spazzolino è caduto per terra, ancor più se in bagno! Lo spazzolino andrebbe inoltre lavato ad ogni utilizzo, sciacquandolo con acqua di rubinetto. Anche fargli fare un giretto in lavastoviglie non sarebbe male, ma assicuratevi di mettere soltanto la testina dello spazzolino se ne avete uno elettrico.

Chiudere il coperchio del wc. Quando tirate l’acqua del wc, chiudete sempre il coperchio della tazza. I motivi – abbastanza disgustosi – li abbiamo già spiegati sopra ed evitiamo di ripeterveli.

Esporlo all’aria. Non conservate lo spazzolino in un contenitore ermetico. In generale, per tutti i motivi sopra elencati, una buona idea sarebbe quella di tenerlo in un armadietto, non troppo piccolo e in cui circoli un minimo di aria per permettere alle setole di asciugarsi tra una pulizia e l’altra. Se tenete gli spazzolini di tutta la famiglia in un unico contenitore, assicuratevi che le teste non si tocchino.