Come scegliere il dentifricio più adatto ai tuoi denti

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Come scegliere il dentifricio più adatto ai tuoi denti

La scelta dello spazzolino da denti è una cosa relativamente semplice da fare: i dentisti, infatti, raccomandano quelli con una testina piccola e setole morbide, da usare per circa due minuti, due volte al giorno. Ma come si fa a decidere tra gli innumerevoli dentifrici presenti sugli scaffali dei supermercati?

Ecco a cosa stare attenti quando si sceglie un dentifricio.

Fluoro

L’ingrediente più importante nel dentifricio è il fluoro. Il fluoro, infatti, con la sua azione rimineralizzante rafforza i denti, invertendo e prevenendone il decadimento.

Le forme più comuni di fluoro presenti nei dentifrici sono il fluoruro di sodio, il monofluorofosfato di sodio e fluoruro stannoso. I dentifrici contenenti alte dosi di fluoro forniscono una maggiore protezione dallo sviluppo di carie, ma dovrebbero essere utilizzati solo su raccomandazione del dentista o igienista, e si trovano in vendita solo nelle farmacie.

I dentifrici per bambini contengono di solito dosi inferiori di fluoro, in quanto un’eccesso di fluoro in bocca aumenta il rischio di sviluppare fluorosi e screziature dello smalto. Compiuti i sei anni di età, anche i bambini possono iniziare ad utilizzare dentifrici normali come gli adulti.

Triclosan

Il triclosan è un altro ingrediente comune presente in numerosi dentifrici. Si tratta di un agente antibatterico utilizzato per aiutare a ridurre l’accumulo di placca e quindi proteggere contro lo sviluppo di carie e malattie gengivali.

Anche se la Food and Drug Administration americana ha recentemente messo al bando il triclosan dalle composizioni dei detergenti, rimane attualmente ancora in uso nella produzione dei dentifrici. L’alternativa al triclosan nei dentifrici in commercio esiste, pertanto in attesa di saperne di più circa le ultime direttive sanitarie lasciamo giudicare a voi se scegliere o meno di utilizzare dentifrici contenente questo antibatterico.

Sbiancante

I dentifrici sbiancanti agiscono principalmente sulla superficie del dente (lo smalto) sfruttando l’abrasività di ingredienti come i fosfati (pirofosfato di calcio), i carbonati (carbonato di calcio), i composti di silice o di alluminio. I dentifrici sbiancanti, infatti, utilizzano questi detergenti e agenti abrasivi per rimuovere e prevenire la colorazione superficiale del dente.

Il sodio lauryl solfato (SLS) e Cocamidopropyl Betaine sono due agenti schiumogeni abbastanza comuni nei dentifrici sbiancanti. In particolare il SLS può causare irritazione e ulcere della bocca in alcune persone; si consiglia quindi di utilizzare un dentifricio senza SLS.

Denti sensibili

Alcune persone soffrono di sensibilità dentale, in particolare quando si mangiano cibi e bevande fredde. La causa più comune di questo fenomeno è dovuta all’esposizione della radice del dente in seguito a recessione gengivale. Questa situazione può verificarsi in seguito ad uno spazzolamento troppo aggressivo, problemi gengivali, invecchiamento o una combinazione di questi tre fattori.

I dentifrici per i denti sensibili sono molto efficaci e sfruttano due categorie di principi attivi.

La prima categoria comprende nitrato di potassio e citrato di potassio. Questi ingredienti, nel giro di circa due settimane, fanno in modo che il nervo non trasmetta più il segnalale doloroso al cervello.

La seconda categoria comprende ingredienti desensibilizzanti come lo stronzio, l’arginina e il sodio calcio fosfosilicato che agiscono bloccando i tubuli dentinali (i “pori” presenti nelle radici dei denti).

Alcuni dentifrici per denti sensibili non contengono fluoro, quindi il consiglio è quello di trovare un prodotto desensibilizzante contenente anche fluoro per godere di un’azione efficace su più fronti.

E i collutori?

Effettivamente i collutori offrono qualche beneficio alla salute della bocca, ma sono generalmente superflui ai fini di una corretta pulizia quotidiana. Infatti gli elementi fondamentali per una pulizia sana ed efficace sono lo spazzolino e il filo interdentale. Nè dentifricio né collutorio al mondo potranno mai sostituire l’efficienza di questi due strumenti.

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