Una dieta speciale contro l’artrosi alle articolazioni temporo-mandibolari (ATM)

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Foto di Ella Olsson da Pexels

Da diversi anni ormai si sta prestando maggiore attenzione all’alimentazione: una riscoperta del valore curativo del cibo che può essere forse il più grande alleato della nostra salute, se scelto e cucinato con attenzione (e amore).

La nutraceutica, disciplina nata dalla fusione dei termini “nutrizione” e “farmaceutica”, può essere infatti un valido aiuto per la gestione di numerose malattie croniche (muscolo-scheletriche e metaboliche, ma anche oncologiche o autoimmuni). Un’alimentazione corretta può essere infatti utile sia per combattere i sintomi che come un vero e proprio strumento di prevenzione, in affiancamento alla medicina tradizionale.

Una dieta dai poteri anti-infiammatori

Una buona dieta per combattere i sintomi dell’artrosi deve dunque mirare all’effetto antinfiammatorio: con la dieta possiamo infatti colmare squilibri chimici ed elettrolitici che aggravano il processo artrosico e combattere lo stress ossidativo, causa dell’invecchiamento delle articolazioni (e di tutto il nostro corpo).

I cibi che hanno importanti effetti anti-infiammatori, e che quindi sono particolarmente raccomandati in caso di artrosi sono:

  • cereali integrali, che apportano fibre (avena, orzo, farro, frumento);
  • pesce azzurro, legumi e albume dell’uovo, che sono fonti di proteine;
  • verdura, preferibilmente biologica e di stagione: ottime le crucifere (cavolo nero, broccolo, cavolfiore etc.);
  • frutta, preferibilmente biologica e stagione: ottimi i frutti rossi, ricchi di antiossidanti ma anche ananas, melograno e le ciliege;
  • frutta secca, semi e rispettivi olii;
  • cibi ricchi di grassi omega-3 (salmone, sgombro, tonno, aringa, sardina e trota, ortaggi a foglia verde etc.)

Integratori alimentari specifici per l’artrosi

Assieme a una dieta personalizzata, lo specialista può consigliare l’assunzione di integratori alimentari per l’artrosi a base di ingredienti naturali dall’azione antinfiammatoria e antiossidante. Ecco alcuni ingredienti particolarmente utili: 

  • Boswellia: è una pianta di origine africana, nella cui resina si trova un principio attivo dalla spiccata attività antinfiammatoria e con effetto protettivo sulle cartilagini.
  • Zenzero: la gingerina è un potente agente antinfiammatorio.
  • Curcuma: la curcumina, il suo principio attivo, contrasta la proliferazione dei radicali liberi che provocano l’invecchiamento cellulare e, soprattutto, previene l’infiammazione.
  • Melograno: ricchissimo di polifenoli (parliamo quindi di una pianta con azione antiossidante e antinvecchiamento) e di vitamina C.
  • Aloe vera: anche questa pianta protegge i tessuti dallo stress ossidativo, e quindi dalla degenerazione.
  • Ananas: contiene un enzima, la bromelina, che riduce l’infiammazione.

Inoltre esistono in commercio numerosi integratori specifici per le articolazioni, prodotti composti da un mix di principi attivi quali la glucosamina, la condroitina, il collagene e l’acido ialuronico associate all’MSM (metilsulfonilmetano), composto organico contenente zolfo con spiccata attività antinfiammatoria. 

E’ importante inoltre integrare la vitamina D, fondamentale per il buon metabolismo osseo e cartilagineo. Essa deriva all’80% dall’esposizione solare, mentre il restante 20% viene assunto attraverso la dieta, soprattutto attraverso i latticini, le uova, il pesce, i funghi e l’avocado. Tuttavia, l’assunzione tramite l’alimentazione non basta e l’irraggiamento solare, alle nostre latitudini, è insufficiente. Si consiglia dunque di assumere vitamina D in gocce o in capsule, 600 unità al giorno da ottobre a maggio per chi ha meno di 60 anni e 800 unità al giorno tutto l’anno per chi ha più di 60 anni.

Quali sono, invece, i cibi da evitare in caso di artrosi? 

Tutti quelli che contribuiscono ad aumentare gli stati infiammatori e, quindi, la sintomatologia dolorosa che ne deriva. Tra questi troviamo:

  • cibi fritti o raffinati industrialmente
  • le solanacee (melanzane, peperoni, pomodori, patate…): contengono solanina, un potente infiammatorio;
  • il latte (soprattutto vaccino) e i suoi derivati: preferisci un latte vegetale senza zuccheri;
  • la carne e gli affettati, ricchi di acido arachidonico, potente mediatore dell’infiammazione;
  • il sale e lo zucchero: meglio usare le spezie per insaporire.

Meno i cibi vengono trattati e più mantengono inalterate le proprietà nutritive: più si riescono a consumare a crudo e meglio è. Per questa ragione può essere molto utile l’utilizzo di un estrattore di succo, per poter consumare molte verdure che, per via della consistenza troppo fibrosa, non potrebbero essere consumate a crudo.

Infine, se dovete cucinarle, è importante scegliere tecniche di cottura delicate,  che rispettino le proprietà nutritive dei cibi, che spesso si deteriorano alle alte temperature. 

Friggere è fortemente sconsigliato mentre è preferibile la cottura al vapore: non si superano i 100°C e rispetto alla bollitura in acqua non si disciolgono i nutrienti in acqua.

Accortezze speciali per l’artrosi alle ATM

Quando parliamo di alimentazione e artrosi alle ATM è fondamentale ricordare una cosa: le articolazioni colpite sono le stesse che dobbiamo far lavorare durante la masticazione dei cibi

Quindi, se da una parte è importante mantenere le articolazioni il più attive possibile, non azzerando assolutamente la masticazione ma semplicemente evitando cibi troppo duri o gommosi, che affaticherebbero eccessivamente le ATM.

Ricordiamoci di masticare lentamente, “pensando” al movimento della mandibola.

Se un cibo ci sembra troppo faticoso, non affatichiamoci inutilmente: ne pagheremo le conseguenze!

Ricordiamoci di masticare preferibilmente da entrambi i lati della bocca, per non sforzare un solo lato.

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Giulia Borromeo
Giulia Borromeo
Dott.ssa Giulia Borromeo, odontoiatra, esercita la libera professione presso diversi studi lombardi e presso l'Istituto Stomatologico Italiano occupandosi prevalentemente di gnatologia, disturbi del sonno e stili di vita.
Perfezionata in Dolore Cefalico.