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Disordini temporomandibolari

Mandibola che scrocchia o a scatto

Indice

Uno dei sintomi più frequentemente riferiti dai pazienti è il percepire, all’apertura della bocca o durante i movimenti della mandibola, come ad esempio mentre si sbadiglia, si mastica o si addenta, una sensazione di scatto o di schiocco della mandibola.

Nonostante i pazienti siano spesso preoccupati da questo sintomo talvolta molto fastidioso, vanno immediatamente rassicurati: la mandibola che scricchiola, proprio come la cervicale che scricchiola, è un fenomeno piuttosto comune e che non richiede nessun intervento chirurgico.

Com’è fatta l’articolazione della mandibola? Perché scatta?

L’articolazione temporo-mandibolare è costituita da:

  • condilo mandibolare: è la parte terminale dell’osso mandibolare sui due lati, ha la forma di un pallone da rugby e si muove all’interno di una fossa; quando apriamo grande la bocca e sentiamo una sporgenza dura davanti all’orecchio stiamo toccando la parte laterale esterna del condilo.
  • fossa articolare: è una concavità dell’osso temporale del cranio dove viene alloggiato il condilo e all’interno del quale il condilo ruota e scivola per permettere i movimenti della bocca;
  • disco articolare: è un disco biconcavo in tessuto fibro-cartilagineo che è posizionato tra il condilo e la fossa. Se il disco, per varie ragioni, si sposta rispetto alla sua normale sede succederà che durante i movimenti della mandibola percepiremo rumori più o meno intensi, da un leggero click ad un intenso schiocco. Solitamente la mandibola a scatto è senza dolore, è più una sensazione meccanica di qualcosa che si sposta;
  • legamenti articolari: sono una rete di “cavi” e “tiranti” che mantengono nella corretta posizione i vari componenti dell’articolazione. Le persone che hanno costituzionalmente la lassità dei legamenti avranno con più probabilità la mandibola a scatto in quanto questi “tiranti” si smollano e non riescono più a tenere nella corretta posizione il disco articolare.

Cosa provoca lo scatto della mandibola?

Abbiamo visto che lo scatto della mandibola altro non è che il movimento interno del disco articolare che, durante il movimento della mandibola, scivola e si sposta all’interno dell’articolazione. Questo fenomeno viene chiamato “dislocazione del disco” e di fatto significa proprio che il disco è fuori dalla sua posizione normale.

Ma come mai il disco finisce fuori posto? 

Oltre a cause di natura traumatica (una pallonata, una caduta, un incidente automobilistico) il motivo più frequente della comparsa del rumore articolare è il bruxismo.

Il bruxismo è l’attività dei muscoli masticatori che comprende il digrignamento dei denti, il serramento dentale o l’irrigidimento mandibolare chiamato serramento mandibolare.

Quando serro i denti o irrigidisco la mandibola schiaccio e comprimo l’articolazione mandibolare, favorendo lo “sgusciare via” del disco articolare fuori dalla sua sede corretta.

Il bruxismo affatica molto la muscolatura sia masticatoria che del collo, ecco perché frequentemente lo scatto mandibolare è accompagnato da dolori al viso, mal di testa e dolore al collo.

Cosa fare se compare lo scatto mandibolare?

Innanzi tutto non bisogna preoccuparsi eccessivamente: lo stress aumenta la tensione muscolare, peggiora il bruxismo e la pressione sull’articolazione, facendo peggiorare lo schiocco. Il rumore mandibolare leggero è molto comune e solitamente innocuo.

Bisogna evitare invece di aprire e chiudere ossessivamente la bocca per vedere se il rumore c’è ancora: questo non farà altro che allentare i legamenti e peggiorare la situazione. 

Prima cerchiamo di limitare il rumore e più facile sarà la gestione, se aspettiamo anni ad occuparcene invece sarà impossibile risolverlo poiché il disco articolare si sarà danneggiato irrimediabilmente. 

Vale la quindi pena affidarsi precocemente ad un esperto di gnatologia, o meglio, esperto di bruxismo e Disordini Temporo-Mandibolari che effettuerà una visita specialistica e aiuterà il paziente nella gestione comportamentale dello scrocchio mandibolare. 

Inoltre, se necessario per limitare i danni del bruxismo, confezionerà un bite su misura, che però non è detto che diminuisca o faccia sparire i rumori mandibolari.

NB: Oggi i trattamenti di “ricattura del disco” e di “riposizionamento mandibolare” sono ritenuti assolutamente inefficaci sul lungo periodo: vanno evitati tutti i trattamenti di protesi dentarie o di ortodonzia con la finalità di risolvere il rumore articolare in quanto non danno risultati certi e hanno costi biologici ed economici troppo alti!

Consigli per gestire lo scatto mandibolare

I rimedi naturali più semplici ed efficaci appena compare il click mandibolare sono:

  • imparare a rilassare la mandibola, prestando più attenzione ed evitare di scaricare su di essa le nostre tensioni;
  • masticare cibi morbidi per qualche tempo, evitando chewing gum, panini e gli altri cibi duri e gommosi o grandi da addentare;
  • masticare lentamente su entrambi i lati della bocca, concentrandoci sui movimenti che facciamo e cercando di coordinarci bene per limitare il rumore il più possibile;
  • applicare caldo-umido sulle guance, che favorisce il rilassamento mandibolare;
  • quando ci sentiamo tesi e rigidi fare qualche esercizio per sciogliere la mandibola, banalmente aprire e chiudere la bocca e muoverla lateralmente in modo delicato.

Il rumore mandibolare, se leggero, è assolutamente innocuo. Se però non prestiamo la giusta attenzione a questo segnale e continuiamo a masticare in modo scorretto e a serrare i denti o irrigidire la mandibola, progressivamente la situazione può peggiorare.

Il disco si danneggia e si sfilaccia e talvolta si disloca senza riuscire più a tornare nella sua sede corretta: il rumore scompare e la mandibola si apre meno e si muove con più difficoltà,oltre ad avere spesso dolore davanti all’orecchio.

Questa evenienza si chiama “blocco articolare” e di fatto è paragonabile ad un’ernia della colonna vertebrale, non si muore ma è piuttosto sgradevole.

Ecco perché è meglio intervenire subito e imparare ad usare correttamente il nostro sistema masticatorio!

Odontoiatra - Gnatologa
Laureata in Odontoiatria nel 2007 a pieni voti a Milano, si occupa di Bruxismo sin dall’Università.
Collabora con il Reparto di Gnatologia dell’Istituto Stomatologico Italiano di Milano dal 2008 ed effettua consulenze esclusivamente in ambito gnatologico presso diverse realtà lombarde. Perfezionata in Dolore Cefalico dopo aver frequentato per due anni il Reparto Cefalee dell'Istituto Neurologico. Carlo Besta di Milano. Consigliera dell'Ordine dei Medici di Milano per il triennio 2014-2017, ha promosso diverse iniziative relative alla promozione degli stili di vita, concentrandosi soprattutto sulla lotta al fumo di sigaretta con un’iniziativa in collaborazione di Fondazione Veronesi. Socia del GSID. Da ottobre 2020 è la coordinatrice scientifica di https://ilbruxismo.it/

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