Mandibola storta e problemi di bruxismo

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La Dott.ssa Giulia Borromeo, gnatologa dell’Istituto Stomatologico di Milano e coordinatrice scientifica del nostro sito  www.ilbruxismo.it, ci spiega due semplici test per scoprire se la nostra bocca è in equilibrio.

Capire se la nostra bocca è stabile e in equilibrio e le nostre arcate dentarie sono correttamente posizionate può essere un utile indicatore per capire quanto possiamo affaticarci in caso di bruxismo, soprattutto in caso di serramento dei denti. 

Se la nostra chiusura dentale offre un piano d’appoggio stabile e confortevole, sarà più facile che i nostri muscoli masticatori, quando attivati durante il serramento dentale, svolgano il loro lavoro proporzionando bene lo sforzo tra i muscoli di destra e quelli di sinistra e suddividendo correttamente la fatica tra i muscoli delle guance e quelli delle tempie

Se al contrario abbiamo una malocclusione dentale l’affaticamento prodotto durante il serramento dentale potrà scaricarsi in modo disequilibrato sui vari muscoli del viso, concentrando la fatica in determinati punti. Questa potrebbe essere la spiegazione per cui alcune persone hanno problemi a destra e altre a sinistra o per cui alcuni, ad esempio, soffrono di fatica alle guance e altri tensione alle tempie.

Ricordo che NON è l’occlusione (o la malocclusione) a causare il bruxismo ma principalmente lo stress. 

Ecco i test per capire se la nostra occlusione è stabile e bilanciata

Ecco quindi come effettuare le prove: mi metto seduto in modo confortevole, con la schiena ben diritta, in una stanza senza rumori o distrazioni.

Primo test: la reattività muscolare

Appoggiamo due dita sulle guance, vicino all’angolo mandibolare, dove sentiamo la carnosità del muscolo, chiamato massetere, forse il muscolo più potente del nostro corpo. Stringiamo progressivamente i denti e “ascoltiamo” sotto alle dita quando e quanto si gonfiano i due muscoli. 

I due muscoli si gonfiano insieme, con facilità e in modo simmetrico?

In questo caso i muscoli della masticazione sono ben allenati e non si affaticheranno troppo durante il serramento dentale. Questo non vuol dire che possiamo bruxare tutto il giorno: anche una bocca da “atleta” può stancarsi!

Un muscolo si gonfia prima o di più dell’altro?

In questo caso possiamo supporre che gli appoggi dentali siano in qualche modo asimmetrici e dunque sbilanciati. Ricordiamoci sempre però che la simmetria perfetta non esiste, dunque consideriamo un certo margine di tolleranza!

Se i muscoli si gonfiano poco o con fatica?

In questo caso possiamo supporre che, per qualche ragione, quel sistema masticatorio non sia efficiente durante il serramento dei denti. E’ quindi possibile immaginare che, se sottoposto a periodi di intensa fatica da bruxismo, quel sistema masticatorio possa stancarsi e infiammarsi con più facilità, presentando più facilmente i tipici sintomi del bruxismo.

ATTENZIONE: questo non significa che si avvertano difficoltà masticando il cibo!

Secondo test: l’appoggio dentale

Un altro esercizio è per cercare di capire se l’appoggio dentale è simmetrico e senza scivolamenti.

Chiudiamo quindi gli occhi e apriamo la bocca di circa 1-2 cm.

Avviciniamo le arcate dentarie e appoggiamo per 3-4 volte i denti delicatamente, cercando di ascoltare quale sia il dente o i denti che per primi arrivano a toccarsi. Cosa succede?

I denti posteriori toccano contemporaneamente?

Questa è la condizione più “corretta”, quando l’appoggio è bilanciato e posteriore, ben stabile.

Arriva prima il lato destro o il sinistro?

Se l’appoggio è laterale questa bocca sarà probabilmente asimmetrica e, durante il serramento dei denti, la forza verrà concentrata su un lato, dove sarà più facile sviluppare tensione o affaticamento muscolare.

Arrivano prima i denti frontali?

Questa condizione determina uno spostamento verso i denti frontali del baricentro occlusale di quella bocca che, se affaticata, presenterà facilmente mal di testa alle tempie e tensioni cervicali nella zona della nuca.

Avvertiamo uno scivolamento tra il primo appoggio e quando tutti i denti sono in contatto?

In questo caso la mandibola, in massima chiusura, si assesta in una posizione non “in linea” con il suo asse articolare e muscolare naturale. Questo adattamento potrà portare a schiacciamenti dell’articolazione temporo-mandibolare e affaticamento lateralizzato della muscolatura masticatoria.

Se alterno il primo contatto da un lato e poi dall’altro?

Alcune bocche sono instabili, alternano l’appoggio destro con quello sinistro, con uno scivolamenteo laterale da una posizione all’altra. Questa instabilità porterà ad un certo affaticamento muscolare di stabilizzazione.

Quali sono i rimedi per la mandibola storta?

Non è nulla di grave e non necessariamente questa condizione porterà a problemi o sintomi!

Il problema potrebbe sopraggiungere quando quella bocca, sottoposta a intenso bruxismo, si troverà a dover “sopportare” molta tensione e molto affaticamento.

Tanto più una bocca è sbilanciata e tanto più facilmente si avranno buoni risultati attraverso l’uso del bite che può aiutare a spostare e riposizionare la mandibola in una posizione più corretta , che riequilibrerà il lavoro muscolare, ribilanciando gli sforzi.

Il bite non è solo un “apparecchio per la mandibola storta” perchè può contribuire ad alleviare le tensioni dell’articolazione temporo mandibolare e a rilassare i muscoli ma ricordiamo che dovrà sempre e comunque essere accompagnato dalla terapia comportamentale per migliorare la gestione del bruxismo stesso, soprattutto di quello diurno, grazie all’aumento della consapevolezza delle tensioni muscolari e grazie a tecniche di rilassamento.

A chi rivolgersi?

Per approfondire la propria situazione la cosa migliore è rivolgersi ad un dentista esperto di bruxismo, disordini temporo-mandibolari e dolore oro-facciale. Raccomandiamo di non sottovalutare problematiche relative al sistema masticatorio e alla salute dei denti. Per approfondire clicca quì

 

 

 
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