Ti svegli con la mandibola indolenzita, hai mal di collo e sei già stanco: potresti essere bruxista

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Ti svegli con la mandibola indolenzita? Hai mal di collo e sei già stanco?

Se la mattina, al risveglio, senti la mandibola indolenzita, mal di collo e ti sembra di esserti riposato poco durante il sonno allora potresti essere bruxista.

La causa più probabile è lo stress che, con un po’ di fatica ed attenzione, durante il giorno si può provare a controllare ma che di notte si “sfoga” liberamente. Gli effetti più frequenti dello stress durante il sonno sono ben noti: difficoltà ad addormentarsi o a trovare una posizione confortevole, risvegli notturni, agitazione e bruxismo.

Il bruxismo però è una reazione innata allo stress e forse non è un caso se è così tanto diffuso il modo di dire “stringi i denti” per incitare qualcuno a non mollare durante un periodo difficile. Quando siamo sotto stress infatti produciamo più adrenalina e noradrenalina, i neurotrasmettitotri che stimolano il nostro organismo ad essere più attento e performante, sempre “pronto a scattare“.

Questa risposta era molto utile decine di migliaia di anni fa, quando l’unico stress che l’uomo conosceva era il pericolo e dovevamo essere pronti a scappare o combattere. Oggi per molte persone lo stress è cronico, si presenta inesorabilmente ogni giorno, ma la nostra risposta biologica non è cambiata e noi siamo sempre pronti a “scattare”: la conseguenza è quindi un costante irrigidimento muscolare che spesso si concentra sul viso, causando il bruxismo.

Ecco perche fare attività sportiva ci aiuta a attenuare il bruxismo, perchè ci aiuta a “consumare” l’adrenalina prodotta e a stimolare il rilascio dei neurotrasmettitori del piacere, che favoriscono il rilassamento e un sonno riposante.

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Quando il bruxismo è notturno

Il bruxismo diurno può essere gestito con discreto successo attraverso alcune tecniche cognitivo-comportamentali. Purtroppo durante il sonno questo non è possibile e se le nostre preoccupazioni sono molto radicate o profonde queste riemergono e si manifestano con l’irrigidimento dei muscoli mandibolari: ecco il bruxismo.

Questo avviene anche nelle persone dal carattere molto ansioso, aggressivo o perfezionista, che faticano a rilassarsi proprio la loro natura.

Il bruxismo nel sonno si può dividere in:

  • digrignamento, un intenso sfregamento dei denti delle due arcate, che può verificarsi su quelli anteriori o posteriori, causando frequenti abrasioni dello smalto e fratture dentali
  • serramento dei denti, che è solitamente meno dannoso per i denti ma più faticoso per muscoli e articolazioni, che al risveglio saranno rigidi ed indolenziti

NB: Il digrignamento notturno, soprattutto nei casi più severi, non deve essere trascurato in quanto può essere la spia di un problema di salute potenzialmente anche molto grave. Stiamo parlando delle apnee ostruttive del sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome o OSAS), lunghe interruzioni del respiro durante il sonno che, nei casi più gravi, possono durare anche più di un minuto o presentarsi anche 60 volte all’ora. E’ chiaro che in queste condizioni non è possibile riposare, con devastanti conseguenze sulla salute generale come ipertensione, infarti, ictus, deperimento cognitivo, sonnolenza diurna e problemi metabolico-ormonali. Se tu o chi dorme accanto a te presenta queste interruzioni del respiro, dovete subito parlarne con il vostro medico di fiducia.

Proteggere i denti con il bite: quale scegliere?

Per proteggere la nostra bocca dal bruxismo notturno è spesso indispensabile l’uso del bite. Sono disponibili bite con caratteristiche molto diverse tra loro, da calzare sull’arcata superiore o inferiore, rigidi e su misura o gommosi e preformati, lisci o intercuspidati: essere sicuri di cosa sia più adatto per noi può essere difficile.

Ovviamente bisogna affidarsi ad un dentista, ma il trattamento con il bite su misura può essere molto costoso e, se gestito da un odontoiatra esperto in bruxismo, può superare anche i 1000 euro.

Come capire se è un investimento “redditizio“?

Come capire se il bite davvero risolverà la mia situazione, migliorando i miei sintomi?

Un aiuto può venirci dai bite automodellanti che si possono acquistare in farmacia: semplici da utilizzare e poco costosi (raramente superano i 60 euro) possono essere un ottimo compromesso nei casi di bruxismo più leggero ed occasionale oppure può essere un ottimo dispositivo “provvisorio”, aspettando di essere sicuri prima di farlo realizzare al dentista, perfettamente su misura.

Il bite termo-automodellante si personalizza in pochi minuti. Si immerge in acqua bollente per pochi secondi in modo da rendere morbido il materiale, poi va indossato stringendo i denti per fargli prendere la forma della bocca.

Se dopo aver letto questo articolo avete il sospetto di essere bruxisti, il consiglio è quello di prenotare una visita dal dentista.


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