Come capire se si è affetti da bruxismo

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Sei un bruxista? I 10 sintomi per scoprirlo

La maggior parte delle persone stringe e digrigna i denti occasionalmente durante la giornata o quando è sotto stress. Ma quando questo accade in maniera regolare, tutti i giorni e, soprattutto di notte, si può parlare di Bruxismo.

Il bruxismo è una parafunzione del cavo orale che, se trascurato, può a lungo andare danneggiare i denti e causare altre complicazioni alla salute orale e muscolare. Gli esperti condividono l’idea che il bruxismo sia una patologia multifattoriale, le cui cause scatenati possono essere numerose e varie. Prima tra tutte lo stress o lo stato d’ansia che determinate situazioni stressanti causano durante la quotidianità, portandoci a serrare la mandibola e stringere i denti inconsapevolmente durante il giorno e quindi a generare uno stato eccessivo di tensione nei muscoli masticatori. Tuttavia, il bruxismo può essere causato anche da fattori fisici, come una malocclusione, una postura errata e problemi alla dentizione. Oppure, da disturbi del sonno come le apnee notturne.

I dieci sintomi del Bruxismo

Dato che la maggior parte delle persone digrignano i denti durante il sonno, spesso accade di non accorgersi immediatamente dal problema. Ma se, per esempio, al risveglio e, in generale, durante la giornata sono presenti i seguenti sintomi, allora potresti essere un bruxista:

  1. mal di testa ingiustificato e poco responsivo ai farmaci;
  2. sensazione di orecchio tappato o dolori alle orecchie di cui l’otorino abbia già escluso problematiche specifiche,vertigini;
  3. dolori alla mandibola
  4. sensazione di tensione nella zona delle guance e delle tempie;
  5. difficoltà di deglutizione e masticazione accompagnata da rumori o scricchiolii all’articolazione della mandibola;
  6. difficoltà ad aprire del tutto la bocca e dolore alla mandibola;
  7. denti più sensibili del solito al caldo e al freddo e gengive infiammate
  8. denti consumati: dentatura superiore appiattita e canini molto affilati;
  9. secchezza della bocca;
  10. rigidità cervicale.

Se ti riconosci in qualcuno di questi sintomi, allora il consiglio è quello di rivolgerti al tuo dentista o al farmacista per trovare la soluzione più adatta alle tue necessità.

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Come smettere?

Innanzitutto è consigliabile una visita odontoiatrica per avere una conferma di diagnosi di bruxismo. In seguito sarà necessario capire le origini e affrontare il problema a 360°.

Il bruxismo può essere trattato, o almeno gestito.

Al giorno d’oggi i due metodi più efficaci sono:

  • la terapia congnitivo-comportamentale, che mira ad un aumento della consapevolezza e del controllo, molto efficace soprattutto per il bruxismo diurno,
  • l’utilizzo del bite, che invece è principalmente notturno.

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